11:51 4 Dicembre 2025

La NEVE per TUTTI: un tempo non era impossibile!

La NEVE per TUTTI: un tempo non era impossibile!

C’è voglia di inverno, di neve e di freddo. Diciamolo chiaramente: il clima mite può essere piacevole, ma quando si esagera ed un certo limite viene superato, la voglia di “normalità” prende il sopravvento su tutto…e la normalità in Italia non è solo caldo e bel tempo. Il ricordo degli inverni “falliti” è sempre forte in noi, ma si guarda avanti, sperando che scenari simili non siano ripetuti. In un periodo in cui il sopra media termico e l’alta pressione impazzano a destra e a manca, il freddo e la neve in Italia sono sempre ben accetti. A tal proposito, cerchiamo di ripercorrere i dati salienti di una normale ondata di freddo del passato.

Il freddo VERO sulla nostra Penisola non arrivava quasi mai da nord, ma sempre da est. Di conseguenza le prime regioni interessate erano quelle del medio Adriatico, la Romagna e a volte anche il sud. Su queste zone la neve arrivava subito, non appena l’ondata di freddo aveva inizio. Il nord e il versante tirrenico, invece, “sonnecchiavano” sotto forti raffiche di Tramontana, cieli tersi, ma freddo pungente. Questa prima fase fredda durava all’incirca 3-4 giorni, poi spesso si cambiava registro. L’aria fredda da est, contrastando con le tiepide acque del Mare Nostrum, generava spesso depressioni, che facevano scorrere aria umida al di sopra di quella fredda preesistente. 

Scattava l’ora del nord Italia! L’apporto umido da sud generava nevicate più o meno intense sulla Pianura Padana e parte della Liguria. Se l’aria al suolo era molto fredda, le neve poteva raggiungere anche il Tirreno, ma il cuscino freddo su queste zone aveva in genere scarsa tenuta.

Le regioni adriatiche e il sud, dopo aver fatto la parte del leone per prime, cedevano il loro “scettro nevoso” al nord Italia e assistevano ad un inesorabile aumento della temperatura sotto venti da sud più tiepidi. Ecco LA NEVE PER TUTTI (o quantomeno per molte regioni della nostra Penisola). I due “poli” nevosi, tuttavia, restavano il centro-sud Adriatico, la Romagna e il nord Italia (specie il nord-ovest).

In occasione di ondate fredde intense e prolungate, erano queste le due zone d’Italia che ricevono in genere il maggior quantitativo di neve, seppure con tempistiche diverse.

Potrà tornare tutto ciò? La speranza non morirà mai, ma la realtà purtroppo risulta abbastanza spietata da questo punto di vista 🙁