11:24 15 Dicembre 2025

La NEVE che fa RUMORE? Brutto segno! La pioggia potrebbe essere vicina

La NEVE che fa RUMORE? Brutto segno! La pioggia potrebbe essere vicina

Dalla neve alla pioggia, tutto nel giro di un’ora scarsa. Magari la temperatura dell’aria non sale molto, ma l’umidità aumenta. Si passa dalla neve secca a quella granulosa (che fa rumore) per poi avere la definitiva girata in pioggia. Qualche “ritorno” di neve ci può ancora essere, ma l’osservatore attento sa già che è finita e indietro non si torna! Quella che abbiamo descritto è (o meglio era) la classica distruzione del cuscino freddo in pianura ad opera dei venti di Scirocco che soffiano poco al di sopra di esso.

Lo spessore del cuscino freddo presente in pianura è variabile. In genere non supera i 1000-1100 metri. Al di sopra di quella quota vi è il normale scorrere delle masse d’aria con temperature indipendenti rispetto a quelle del suolo. Se arriva una perturbazione, l’aria più calda e umida scorre al di sopra del lago gelido padano. Se lo zero termico è più basso o allineato rispetto al limite del cuscino (abbiamo stimato una sua altezza di 1000-1100 metri), in Pianura Padana cade la neve.

Se per qualche motivo lo zero termico è posizionato ad una quota maggiore rispetto al limite del cuscino, si può avere gelicidio o galaverna. La neve, difatti, si scioglie nel tratto di quota tra lo zero termico ed il limite dell’inversione; al suolo può arrivare quindi la pioggia anche con 0°.

Se le correnti di Scirocco soffiano impetuose, il cuscino freddo può andare in crisi in quanto l’opera di “limaggio” in quota ad opera delle correnti calde può renderlo sempre più sottile. Il cuscino freddo, invece, non ha speranze di tenuta quando le correnti di Scirocco raggiungono l’alto Adriatico.