INVERNO: gelo e neve a fine anno corrono sul filo dell’anticiclone

L’ultimo aggiornamento del modello GFS mette in evidenza una serie di irruzioni di aria artica dirette principalmente sull’est europeo, ma in parte anche lungo le nostre regioni adriatiche già dal 28 al 30 dicembre e più ancora nei primi giorni di gennaio, con il nord sottovento a questa circolazione e dunque in cielo sereno, e generale variabilità al centro e al sud, caratterizzata anche da nevicate a quote basse lungo la dorsale appenninica, specie del versante adriatico.
Il tutto accompagnato da venti forti e temperature in calo, come mostra questa mappa del modello GFS prevista per il 29 dicembre:

L’anticiclone però sembra in grado di impedire, almeno sino ai primi giorni di gennaio, un ingresso più franco di un ramo del vortice polare che farebbe entrare in modo più netto il freddo, favorendo nevicate in pianura al nord e a quote basse sul Tirreno.
Insomma gelo e neve, come recita il titolo di questo breve aggiornamento descrive perfettamente la situazione di incertezza che stiamo vivendo, perché tutto si gioca in una manciata di km.
Se la situazione venisse così cristallizzata, Ucraina, Ungheria, Austria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Romania, Bulgaria, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Croazia e poi soprattutto Grecia e Turchia, sperimenterebbero bufere di neve e condizioni invernali severe, perché colpite in pieno da questa colata gelida costante e reiterata. L’Italia ne verrebbe coinvolta solo parzialmente, ma aspettiamo…

