GENNAIO sarà finalmente il mese del RISCATTO INVERNALE? Cosa dicono le prime proiezioni a lungo termine?
Come potrebbe debuttare il mese di gennaio in Europa ed in Italia? Lo abbiamo chiesto al prestigioso centro di calcolo ECMWF...

Prima di esporre la nostra analisi, facciamo la solita importante premessa: Ricordiamo ai nostri lettori che si tratta di tendenze generali, elaborate da un complesso modello sperimentale che utilizza milioni di dati provenienti da tutto il mondo e a differenza delle previsioni fino a 15 giorni basa i suoi algoritmi fondamentalmente sull’importante interazione tra oceani, terra emerse ed atmosfera. L’affidabilità del modello e delle relative proiezioni stagionali è simile alle previsioni a 10-12 giorni ma sta crescendo progressivamente grazie agli investimenti in questo settore, tanto che le linee di tendenza sino a 2 mesi possono spesso risultare discrete: si consiglia tuttavia molta cautela nel loro utilizzo per scopi importanti.
Il mese di gennaio potrebbe porre le basi per un riscatto della stagione invernale sul nostro Paese? Il prestigioso centro di calcolo ECMWF è pessimista in tal senso e mostra ancora anomalie termiche al rialzo su buona parte del nostro Continente e sull’Italia, oltre a quantitativi pluviometrici non certamente esaltanti.
La prima mappa mostra le anomalie termiche attese in Europa nel lasso temporale compreso tra il giorno 1 e il giorno 7 gennaio – consigliamo sempre di ingrandire le immagini per avere un migliore riscontro visivo.

Il vortice polare sembra rimanere compatto. Lo dimostra il freddo che tenderà ad accumularsi in sede scandinava ed islandese. Sull’Europa centro-meridionale e l’Italia invece sembra prevalere una grande mitezza, valutabile per la nostra Penisola attorno ai 2-3° al di sopra della media.
Sul fronte delle precipitazioni per il medesimo lasso temporale, queste sono le anomalie attese con i dati attuali:

Valori sottomedia sul Tirreno, le Isole, l’estremo sud e parte del nord-ovest. Su tutte le altre regioni avremo precipitazioni attorno alla media del periodo a parte le Alpi dove precipiterà più del normale.
Andando avanti, queste sono le anomalie termiche estrapolate dal medesimo modello nel lasso temporale compreso tra il giorno 8 e il 14 gennaio:

Il modello non prevede novità significative, con tutto il freddo ancora accorpato in sede polare e sull’Europa settentrionale. Ancora mitezza in Italia, valutabile attorno a 2° al di sopra dei valori normali da nord a sud.
Sul fronte pluviometrico, queste sono le anomalie previste dal modello per il medesimo lasso temporale:

Precipitazioni attorno alla media del periodo con lievi esuberi in sede alpina ed altrettanto lievi deficit sulle estreme regioni meridionali.
Autore : Paolo Bonino