Un treno di perturbazioni in arrivo per la settimana di Pasqua
Maltempo sempre più probabile ad intervalli durante la Settimana Santa, sbalzi termici, venti forti e anche temporali. Sulle Alpi non mancherà la neve.
Una serie di perturbazioni investirà l’Italia, specie settentrionale e centrale, a partire dalla domenica delle Palme, per poi prendere una piega anche più perturbata da martedì 26 in poi, salvo un breve intervallo forse proprio per il giorno di Pasqua e la mattinata di Pasquetta, prima che il maltempo si scateni di nuovo con l’ingresso di un’altra depressione.
Il tutto in un’altalena di sbalzi termici che coinvolgerà soprattutto il centro e il sud, mentre al nord le temperature si abbasseranno e forse tali rimarranno per diversi giorni. Insomma la primavera vuole mostrarci subito il suo volto meno bucolico, bensì quello che è più tipico della sua fase iniziale, cioè capriccioso ed instabile.
Farà da apripista il fronte previsto in transito per domenica 24 marzo, giornata delle Palme, quando sono attesi rovesci passeggeri tra nord e centro, anche nevosi sulle Alpi oltre i 1000m:

Lo sfondamento del trenino di depressioni in arrivo dall’Atlantico avverrà invece entro martedì 26 secondo il modello americano, come vedete dalla sequenza successiva:

La famiglia di cicloni dovrebbe investire un po’ tutte le regioni ma c’è ancora un po’ di confusione sul ruolo di queste depressioni da venerdì 29 in poi. Comunque anche il modello europeo per martedì 26 ha messo in preventivo questo peggioramento:

Vi dicevamo delle difficoltà previste da venerdì 29 sino a Pasqua, quando potrebbe esserci una pausa di tempo migliore, specie al centro e al sud, con temperature in repentino rialzo, ma ancora nubi e qualche precipitazione sparsa al nord e sulla Toscana:

Lo sfondamento della nuova spirale depressionaria arriverebbe comunque entro il pomeriggio di Pasquetta con la modalità che vi presentiamo qui sotto:

Volete vedere quanta pioggia cadrà complessivamente? Vi accontentiamo, ma prendete queste mappe con beneficio d’inventario, molte cose possono ancora cambiare. Come si nota dalla sommatoria dei fenomeni prevista dal modello americano sino al 2 aprile, il nord (salvo un buco precipitativo sulla Lomellina e la Romagna) e le regioni centrali tirreniche, Sardegna occidentale compresa, sarebbero colpite da quantità ingenti, molto meno il sud, come sta accadendo ormai da molti mesi:

Seguite comunque tutti gli aggiornamenti, la situazione è fortemente evolutiva.