METEO Intervista ad Alessio Grosso: “Le feste di Pasqua saranno piuttosto turbolente”
Tradizionale intervista al nostro caporedattore Alessio Grosso sull'evoluzione del tempo per le feste di Pasqua.
REDAZIONE: si va verso una primavera dinamica?
GROSSO: l’idea è che si vada verso delle feste di Pasqua dinamiche, la primavera è lunga. Ad aprile potrebbe tornare anche l’anticiclone in grande stile, non possiamo saperlo.

REDAZIONE: di certo l’allentamento della tensione zonale e l’indebolimento degli anticicloni potrebbe favorire una nuova importante fase piovosa.
GROSSO: si, anche se non è così automatico, perché non tutti i modelli vedono questo sfondamento delle precipitazioni in grande stile sull’Italia. C’è certamente il modello americano che è indubbiamente il più generoso in questo senso e opta per una lunga fase caratterizzata dal passaggio di perturbazioni su gran parte d’Italia, specie al nord e al centro. Ci sono però altri modelli più cauti nel prevedere accessi di maltempo così intensi e li limitano a qualche passaggio piovoso al nord.
REDAZIONE: le Palme potrebbero però vedere la classica azione fredda da nord.
GROSSO: è un opzione si, anche se per il momento solo il modello americano la vede incisiva, a conferma della difficoltà dei modelli quest’anno nel prevedere un’azione da nord. La difficoltà non nasce da un capriccio ma dalla chiara indicazione di quanto quest’anno sia difficile sperimentare affondi freddi dai quadranti settentrionali e orientali.
REDAZIONE: da qui la mancanza di freddo…
GROSSO: si, ma anche di precipitazioni al sud, che è la zona che ha ricevuto meno fenomeni in assoluto durante tutta la stagione, oltretutto anche nel nord Africa c’è una siccità spaventosa, soprattutto in Marocco. E tutto è figlio di scambi meridiani modesti tra le latitudini, ma solo di un’azione zonale da ovest, piovosa anche se mite sino alle medie latitudini, ininfluente a quelle basse.
REDAZIONE: però quando il flusso è da nord in Italia pagano dazio per la siccità le regioni settentrionali e tirreniche.
GROSSO: è normale, la complessa orografia del nostro territorio provoca queste conseguenze. Non può e non riesce a piovere ovunque nello stesso modo. E’ comunque confortante che almeno il nord e parte del centro abbiano visto precipitazioni molto abbondanti.
REDAZIONE: siamo in grado di dire qualcosa sull’estate?
GROSSO: anche se le proiezioni fanno intuire che qualcosa potrebbe andare storto nel trimestre estivo, nel senso che potrebbe manifestarsi più instabilità del solito, è difficile con il trend attuale che l’estate sbagli un colpo, almeno a livello termico, mentre rispetto alle situazioni tempestose e ai nubifragi, aspettiamoceli come sempre, se non peggio di sempre, statisticamente soprattutto a luglio.