Tutto il maltempo sino all’EPIFANIA: ecco le regioni più colpite
Ecco gli accumuli di pioggia e neve contemplati oggi dai modelli tra Capodanno e l'Epifania. La situazione però potrebbe essere ancora soggetta ad ulteriori importanti cambiamenti.

Stamane sono state ridimensionate notevolmente le possibilità di una importante fase di tempo perturbato di tipo invernale sull’Italia. Il peggioramento tra giovedì 2 e domenica 5 gennaio è stato comunque confermato, pur con una variazione nella dislocazione delle precipitazioni.
Il quadro barico appare un po’ strozzato, sacrificato, suscettibile di importanti cambiamenti e di ulteriori ridimensionamenti dunque, ma ve lo proponiamo ugualmente:

In base a questa congiuntura barica proposta dal modello ECMWF le precipitazioni sarebbero le seguenti tra il 2 e il 3 gennaio, come vedete i fenomeni risultano distribuiti in modo molto irregolare, principalmente nei pressi dei confini esteri delle Alpi occidentali e sui versanti Tirrenici :

Tra sabato 4 e domenica 5 invece le precipitazioni risulterebbero localizzate con maggiore precisione al sud:

Il modello GFS invece è ben più generoso in termini di precipitazioni (anche se meno accurato rispetto ad ECMWF), come vediamo dal raffronto per le stesse giornate, qui ci sono gli accumuli per il 2-3 gennaio:

Fenomeni addirittura abbondanti su alta Toscana, Campania ed estremo nord-est, ma lungi dal rappresentare ancora un’alta affidabilità, pertanto non li commenteremo troppo nello specifico. Notate comunque come nella mappa successiva i fenomeni si distribuiscano quasi esclusivamente al centro, al sud e ancora una volta sull’Emilia-Romagna; una depressione al suolo andrebbe a scavarsi a sud della Sardegna, limite della neve sui 1000m in Appennino:

Stante l’estrema incertezza della situazione vi invitiamo comunque ad aggiornarvi costantemente sull’evoluzione prevista. Non prendete pertanto ancora alla lettera il risultato di queste emissioni.

