METEO: l’inverno bloccato da miti correnti da ovest, ecco cosa potrebbe accadere
In più da un anticiclone che sembra all'improvviso voler tornare protagonista. Insomma nulla di nuovo rispetto a quanto osservato negli ultimi 40 anni.

Da 40 anni i nostri inverni faticano, sono tutti molto simili, alla faccia del cambiamento climatico. Con buona probabilità l’exploit dei gelidi anni 70 non era certo la norma, bensì l’eccezione, ma in ogni caso colpisce come anticiclone e correnti da ovest all’improvviso mettano il turbo e cerchino di condizionare tutta la stagione, proprio nel momento in cui sembra possa avvenire il miracolo di un inverno vero.
Le correnti da ovest in pratica accelerano perché il vortice polare appare compattarsi, favorendo l’ingresso di aria mite oceanica sul Continente, in più l’anticiclone protegge gran parte del Mediterraneo con la sua corazza e le grandi saccature atlantiche per sfondare nel Mediterraneo devono fare i salti mortali, come si può vedere qui, nell’episodio perturbato previsto per giovedì 2 gennaio, che abbiamo seguito per giorni e che ora appare sempre più ridimensionato:

Si nota bene come l’anticiclone costringa le correnti ad un giro molto largo per raggiungerci, ma la loro accelerazione è tale da riuscire a spingere verso sud, cioè verso di noi, solo una minima parte dell’aria fredda che esse portano con sé. In più la continua spinta dei venti da ovest finirà per sostituire quell’aria di origine artica con aria progressivamente più mite oceanica, con i risultati che vedete sotto:

C’è però una possibilità, oseremmo dire “classica”: che di tanto in tanto infiltrazioni di aria più fredda da nord-est si inseriscano lungo il bordo orientale dell’anticiclone portando un po’ di inverno sul medio Adriatico e al sud con qualche nevicata a bassa quota in Appennino tra sabato 4 e l’Epifania:

IN SINTESI
Si riaffaccia lo spettro di un altro inverno scialbo, in fotocopia con quelli già vissuti di recente.
Certamente confortante che possa nevicare ad intermittenza in Appennino, ma per il sud delle Alpi la stagione così si prospetta alquanto difficile, oltre a mancare l’apporto delle piogge, ormai così importante nel semestre freddo.
Andrà davvero così?
L’ottimismo delle ultime emissioni è stato stroncato, ma i modelli potrebbero improvvisamente sorprenderci riproponendo correnti da ovest meno sparate e anticicloni meno invadenti.
Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it

