18:53 17 Aprile 2026

Tutti gli ACQUAZZONI del 19 aprile: le aree colpite

Domenica 19 il tempo potrebbe improvvisamente diventare più instabile nel pomeriggio-sera al nord.

Nel pomeriggio di domenica 19 aprile correnti più fresche in quota da nord-ovest potrebbero innescare una serie di rovesci sparsi sul nord Italia, visti ancora in modo piuttosto disomogeneo dai vari modelli matematici ad area limitata.
C’è chi vede un interessamento più marcato del nord-ovest, chi molto meno, con gli inneschi temporaleschi localizzati sul nord-est e a cavallo dell’Emilia.
In questo contesto diventa molto difficile essere precisi sulle aree maggiormente coinvolte.
Proviamo allora a capirci di più a livello barico. Questa mappa a 5500m tratta dal modello ICON su base Meteologix mette in evidenza le infiltrazioni di aria fresca da nord-ovest, che farà da contrasto con l’aria più mite e umida presente negli strati inferiori e sino al suolo. Quando l’atmosfera ha i piedi caldi e la testa fredda l’instabilità è assicurata:

La risposta precipitativa come vedete è ancora confusa, guardate ad esempio cosa ne pensa il modello ICON sempre su base grafica Meteologix, con una sommatoria dei fenomeni nell’arco delle 24 ore, piuttosto generalista, quasi “spalmata” dei fenomeni, che lasciano fuori solo Liguria e Valle d’Aosta:

Vediamo invece cosa ne pensa il modello MRF sempre nell’ambito delle 24 ore: fenomeni più probabili su Alpi lombarde, Triveneto, Emilia, più in linea con una circolazione da nord-ovest, che lascia appunto i classici “buchi precipitativi” causati dalla presenza dell’arco alpino (ombre pluviometriche):

Infine il raffronto lo faremo anche con ACCESS (sempre con sommatoria dei fenomeni nell’arco delle 24 ore) che tende a concentrare le precipitazioni sul nord-est in linea con quanto solitamente accade quando le correnti in quota si dispongono da nord-ovest, quindi con il Piemonte e la Valle d’Aosta saltati, fuori anche la Liguria:

L’instabilità ci sarà (75%) e secondo la nostra esperienza coinvolgerà maggiormente la regione alpina centro-orientale, l’Appennino emiliano e l’Emilia in genere, parte della Lombardia e il Veneto. La localizzazione esatta delle precipitazioni però necessita di ulteriori e più precisi aggiornamenti.