Sbalzi termici in arrivo: caldo nel week-end, più freddo dal 20
Temperature sulle "montagne russe": attenti a non scoprirvi troppo.

I modelli hanno finalmente trovato una linea comune e il quadro barico che si delinea per i prossimi giorni ne uscirà decisamente modificato, dopo un fine settimana dal sapore quasi estivo.
Lo vediamo in questa mappa termica prevista proprio per sabato 18 alle ore 15 secondo il modello GFS su base grafica Meteologix:

Fino a domenica 19 l’Italia vivrà infatti una fase stabile e soleggiata, con temperature in sensibile aumento nelle ore pomeridiane: sulle pianure del Nord e su parte del Centro si potranno raggiungere punte di 26–27°C, valori decisamente superiori alla media del periodo.
Il primo segnale di svolta arriverà già nel pomeriggio di domenica, quando infiltrazioni di aria più fresca in quota da nord-ovest inizieranno a scivolare verso il Nord Italia. Il contrasto con l’aria mite preesistente potrà favorire la formazione di rovesci e qualche temporale isolato, soprattutto tra Veneto, Friuli e zone alpine orientali. Non si tratterà ancora del vero cambiamento, ma di un campanello d’allarme della manovra barica ormai in atto sull’Europa.
Tra lunedì 20 e i giorni successivi, infatti, la circolazione atmosferica subirà una modifica sostanziale: un anticiclone tenderà a consolidarsi in area islandese, favorendo la discesa di aria fredda da nord‑est verso l’Europa centrale e, in parte, anche verso il Mediterraneo.
Lo vediamo da questa mappa termica a 1500m prevista sull’Europa per la serata di lunedì 20 aprile prevista dal modello GFS su base grafica Meteologix:

L’Italia si troverà esposta a correnti più fresche e instabili, con fenomeni irregolari che interesseranno soprattutto il Nord e il Centro, in particolare il settore adriatico e la dorsale appenninica. Le precipitazioni potranno presentarsi a tratti, alternate a schiarite, in un contesto termico decisamente più fresco.
Il raffreddamento come si può notare dalla mappa postata sopra sarà marcato sul cuore dell’Europa, dove le temperature torneranno su valori quasi invernali. Anche sul nostro Paese il calo sarà evidente: rispetto ai valori di questi giorni perderemo 6–7°C, con un impatto più sensibile al Nord e lungo il versante adriatico. Il Sud resterà più ai margini, pur avvertendo un ridimensionamento termico e un aumento della ventilazione. Lo vediamo in questa mappa al suolo sempre tratta dal modello GFS su base Meteologix prevista per il pomeriggio di lunedì 20 aprile:

La terza decade di aprile si aprirà dunque con un clima molto diverso rispetto al caldo anomalo del week‑end: un ritorno a condizioni più dinamiche, fresche e a tratti instabili, in linea con una primavera che continua a mostrare il suo classico volto variabile.

