10:54 18 Dicembre 2025

Tempesta di Burian con NEVE durante le feste: ci colpirà davvero?

Il vento di Burian è in agguato durante le feste di Natale in Europa. Colpirà anche l'Italia? Scopriamolo insieme.

Tempesta di Burian con NEVE durante le feste: ci colpirà davvero?

Da molti anni, probabilmente dal lontano dicembre 1996, non vedevamo carte del genere in questo periodo, con l’anticiclone sbilanciato sul nord Europa, cicloni nell’area mediterranea e aria molto fredda che si prepara ad interagire da est con queste figure depressionarie.
E’ tutto vero? Secondo molti modelli si, anche se concretamente ancora non è chiaro quanto l’aria fredda riuscirà a sfondare sull’Italia. La previsione più probabile vede il freddo riuscire almeno ad abbracciare nord e centro Italia, lasciando invece ai margini il sud, almeno tra Natale e Capodanno, ma nei primi giorni del nuovo anno potrebbe succedere anche dell’altro se questa congiuntura barica dovesse reiterarsi.
Il vento da est che arriva dalle steppe russe prende il nome di Burano o Burian e porta con sé aria di matrice artica continentale a raggiungere terre solitamente invase da aria decisamente più mite. Se la lingua di aria fredda colpisse, come sembra ormai al 65%, buona parte del centro Europa e dell’Italia, le conseguenze potrebbero essere importanti non solo dal punto di vista del freddo, ma anche della neve.
Ecco ad esempio una mappa prevista per il giorno di Santo Stefano:

Notate la lingua gelida che si protende dalla Russia ai Pirenei e l’Italia alle prese con il suo ciclone.
Molto del freddo si attesta ancora oltralpe ma basterebbe davvero poco per veicolarlo anche sulla Penisola.
Ci sono infatti scenari che prevedono proprio questo, attesi soprattutto dal 27 in poi, ve ne mostriamo uno, con il freddo che sfonderebbe in maniera molto più netta al nord e al centro e con la neve sin quasi in pianura che cadrebbe lungo le regioni centrali adriatiche e nei fondovalle appenninici del centro tra Umbria, Lazio e Campania, mentre al nord ci sarebbe solo del freddo sterile ma pungente:

Qui vediamo una mappa che evidenzia il potenziale cammino dell’aria fredda russa a 1500m, notate l’isoterma dei -8°C che abbracciano tutto il nord e il medio Adriatico, -12°C sui Pirenei, i -20°C in Polonia e gran parte d’Europa comunque al freddo:

I risvolti nevosi in queste circostanze possono cambiare di giorno in giorno, soprattutto in funzione del fatto che possono originarsi depressioni al suolo improvvise e cariche di neve anche in pianura. Difficile pertanto pronunciarsi ora oltre quello che abbiamo già segnalato. Le interazioni possono essere tante, ma la cosa più importante è che venga confermato il quadro barico previsto che è di vero inverno: nudo e crudo. Il resto ve lo racconteremo appena le mappe risulteranno più chiare sull’entità e la direzione esatta della colata fredda.

LEGGI ANCHE