10:23 21 Gennaio 2026

Raffica di perturbazioni fino al 31: c’è anche la NEVE in pianura

“Nuove perturbazioni in arrivo: Italia verso una fase meteo più dinamica, invernale al nord, quasi primaverile al centro-sud.

Raffica di perturbazioni fino al 31: c’è anche la NEVE in pianura

La dinamica atmosferica che sta interessando l’Europa centro‑occidentale continua a mostrare un’impronta marcatamente atlantica, con un flusso occidentale vivace e capace di convogliare verso il Mediterraneo una serie di impulsi perturbati a distanza ravvicinata. Dopo l’episodio atteso nel fine settimana 24-25 gennaio, caratterizzato da piogge diffuse e neve a bassa quota sul Nord‑Ovest, l’evoluzione successiva non promette tregua.

Weekend 24-25: piogge diffuse e neve a bassa quota sul Nord‑Ovest

Il primo impulso, ormai ben inquadrato dai modelli, affonderà sul Mediterraneo occidentale determinando: piogge estese su gran parte del Centro‑Nord e successivamente anche al Sud;
nevicate a quote molto basse tra Piemonte, entroterra ligure e spruzzate miste a piogge sulla Lombardia occidentale, grazie alla persistenza di aria fredda nei bassi strati e a un richiamo umido sud‑occidentale in quota.

Si tratterà di un episodio tipicamente invernale, favorito da un temporaneo cuscino freddo padano.
Qui una mappa delle precipitazioni nevose prevista dal modello ICON fino a sabato 24 alle ore 18 su base grafica Meteociel, che mette in evidenza gli accumuli notevoli sul basso Piemonte:

Mercoledì 28: possibile nuovo episodio nevoso in pianura al Nord

Il passaggio più interessante, tuttavia, sembra collocarsi attorno a mercoledì 28, quando una nuova ondulazione atlantica potrebbe interagire con una sacca d’aria fredda intrappolata nel catino padano. Questa configurazione, se confermata, favorirebbe:

  • brevi nevicate fino in pianura su parte del Nord, in particolare Piemonte, Lombardia ed Emilia occidentale;
  • fenomeni confinati ai fondovalle alpini sul Nord‑Est, dove la tenuta del freddo appare meno solida;
  • un rapido passaggio, con accumuli generalmente modesti ma scenari pienamente invernali.
    Ecco a tal proposito una mappa prevista dal modello ECMWF, su base Meteologix. Tenete presente che questo è un global model, non un modello ad area limitata, quindi ci dà solo un’idea generale della possibile distribuzione dei fenomeni e a maggior ragione va usata prudenza quando si tratta di neve:

Il meccanismo è quello classico: aria mite e umida in arrivo da sud‑ovest scorre sopra uno strato freddo preesistente, generando precipitazioni che, almeno nella fase iniziale, possono risultare nevose fino al piano.

Centro‑Sud: piogge intense e rischio fenomeni localmente forti

Mentre il Nord vivrà un possibile episodio nevoso, il Centro‑Sud sarà investito dal ramo più attivo della perturbazione. Le regioni tirreniche, in particolare:

  • Toscana, Lazio, Campania e Calabria tirrenica, potrebbero sperimentare piogge abbondanti, rovesci e locali temporali, complice la formazione di un minimo secondario sul Tirreno.

Il richiamo sciroccale porterà inoltre un aumento termico sensibile, con quota neve in rialzo sull’Appennino. Ecco una mappa riassuntiva delle precipitazioni attese per il passaggio del 28 gennaio tratta dal modello GFS su base grafica Meteologix:

Sintesi

  • Tra venerdì 23 e domenica 25: piogge diffuse, neve a bassa quota sul Nord‑Ovest.
  • Mercoledì 28: possibile breve nevicata in pianura su parte del Nord per interazione tra aria fredda padana e nuovo impulso atlantico, piogge laddove non nevicherà.
  • Centro‑Sud sempre mercoledì 28: piogge intense e rischio fenomeni forti sulle regioni tirreniche.

Affidabilità della previsione

L’affidabilità dell’episodio del weekend 24-25 è medio‑alta, con scenari ormai ben allineati tra i principali modelli. Per l’evento del 28 gennaio, l’attendibilità è media (55%) come peggioramento in sé, bassa per la neve (30%): la presenza della sacca fredda padana non è esclusa, ma la sua estensione e tenuta determineranno la reale possibilità di neve in pianura. Serviranno ulteriori aggiornamenti nelle prossime 48–72 ore per confermare o ridimensionare l’evento.

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