Prima Maltempo a raffica e poi FREDDO artico
Non è finita: una seconda offensiva, ancora più gelida, è attesa per la fine della settimana. Il Nord tremerà per il freddo, con neve che potrebbe sfiorare le pianure tra venerdì 21 e sabato 22.

L’inverno bussa alla porta da lunedì 17 novembre. Preparatevi a due offensive di aria fredda che colpiranno l’Italia per tutta la settimana, portando un crollo termico ovunque e maltempo severo al Centro-Sud. Un articolo appassionante e coinvolgente, ma con previsioni meteo accurate e precise.
Stiamo per assistere a una vera e propria svolta strategica sullo scacchiere meteorologico europeo. Il protagonista di questa imminente rivoluzione è un ospite che dividerà il pubblico (tra chi lo ama e chi lo teme): una vasta saccatura di origine artica.
Immaginatela come un immenso fiume d’aria gelida che, dopo essersi annoiato alle alte latitudini scandinave, ha deciso di puntare dritto verso sud, verso l’Europa centrale e il nostro Mediterraneo. L’anticiclone che ci aveva protetto fino a qualche giorno fa? Scomparso, fuggito via di fronte a tanta arroganza. Al suo posto, si prepara il caos.
Ma cosa significa esattamente “saccatura”? Non è un bollettino, è una storia: pensatela come una ‘tasca’ o un ‘braccio’ di bassa pressione che si allunga dalla vasta depressione polare. Non è un fronte compatto, ma un’invasione sinuosa, un tentacolo gelido che penetra nelle zone temperate, destabilizzando tutto ciò che tocca. E quando questo tentacolo gelido incontra il mare ancora tiepido… beh, si scatena la festa.
Questo cambio di marcia sarà brutale. Parliamo di un crollo termico verticale, quasi uno schiaffo in pieno viso. In alcune zone d’Europa, in sole 48 ore, si passerà da temperature quasi primaverili a valori ben al di sotto della media stagionale, con scarti che potrebbero superare i 15°C.
L’Italia non sarà certo immune. L’aria fredda, tuffandosi con impeto nel Mediterraneo, farà da incubatrice a ben due minimi depressionari nel giro di pochi giorni. Due veri e propri “guastafeste” pronti a portare scompiglio.
Il primo atto di lunedì 17
Un nuovo ciclone, figlio dell’aria fredda, entrerà in scena già lunedì 17. Il Nord sarà il primo a sentire il suo fiato. Il maltempo si concentrerà inizialmente tra Lombardia e Triveneto, con rovesci e il gradito ritorno della neve sulle Alpi centro-orientali. Dopo una tregua apparente, che illuderà molti, in serata nuovi temporali si ripresenteranno, puntando dall’est Lombardia e il Triveneto verso l’Emilia Romagna e coinvolgendo anche la Liguria di Levante.
Il Centro vivrà una giornata interlocutoria, con piogge sparse tra Toscana, Umbria e Lazio, ma sarà proprio la sera a portare il peggioramento più deciso sul lato tirrenico. Il Sud, dopo qualche pioggia intermittente su Sardegna e Campania, attenderà la notte per un peggioramento più incisivo, con temporali proprio sulla Campania.
Martedì 18 la fase più acuta
Sarà martedì 18 la giornata della verità per questo primo impulso. Mentre il Nord vedrà residue piogge in Emilia-Romagna (con neve in Appennino che scenderà fino ai 1200-1400 metri) e poi un graduale miglioramento, il Centro e il Sud finiranno dritti nel mirino.
Rovesci e temporali colpiranno il lato Adriatico e il Lazio, con la neve che continuerà a scendere di quota in Appennino. Ma il vero caos meteorologico si scatenerà al Sud, dove la depressione si accanirà con fenomeni intensi, temporali e il rischio concreto di locali nubifragi. Il tutto sarà condito da un crollo termico netto al Nord e al Centro e da venti forti a rotazione ciclonica, che faranno agitare parecchio i nostri mari.

Una tregua effimera mercoledì 19
Mercoledì 19 proveremo a tirare il fiato. Il ciclone si allontanerà, ma come un ospite sgradito lascerà dietro di sé una scia di instabilità. Qualche pioggia residua sulla Liguria, nuvolosità irregolare al Centro e ultimi rovesci al Sud, che fortunatamente andranno attenuandosi. Sarà una pausa breve, quasi un’illusione, perché all’orizzonte, dalle terre del nord, si starà già preparando il secondo attore di questo dramma invernale.
L’assalto del freddo e la seconda offensiva
E qui la storia si fa ancora più seria. Se il primo impulso è stato prevalentemente “bagnato”, il secondo, atteso verso la fine della settimana, potrebbe essere il più “cattivo” e soprattutto decisamente FREDDO.
Il Nord, finora un po’ ai margini delle piogge più violente, da giovedì dovrà fare i conti con un freddo pungente, di quelli che non scherzano. L’aria artica riuscirà a penetrare fino in pianura, portando le temperature notturne pericolosamente vicine allo zero e le massime diurne a faticare enormemente per salire sopra i 9-10°C.
Ma la vera notizia per gli appassionati sarà la neve. Se ne vedrà ancora sulle Alpi, certo, ma attenzione massima tra venerdì 21 e sabato 22: i modelli, elaborati con cura dal nostro centro di calcolo di Meteo Italia S.r.l. e visibili sulle previsioni di MeteoLive.it, suggeriscono che la dama bianca potrebbe farsi vedere molto, molto vicina alle pianure del Nord.
Centro-sud sorvegliato speciale
Se il Nord avrà il freddo, il Centro-Sud avrà (purtroppo di nuovo) le piogge e i temporali. L’azione combinata del secondo minimo depressionario, alimentato senza sosta dalla nuova mandata di aria fredda, provocherà una nuova fase di pesante maltempo.
Non sarà solo acqua: dovremo fare i conti con venti burrascosi a rotazione ciclonica, che scateneranno importanti mareggiate sulle coste esposte. Saranno giorni complessi, e anche se i dettagli sono ancora da definire e la prognosi resta riservata, regioni come Lazio e Campania restano le sorvegliate speciali, esposte al rischio di nuove criticità.
Insomma, avete capito. L’autunno in versione “relax” è ufficialmente terminato da qualche giorno. Stiamo entrando in un tunnel meteorologico dinamico, freddo e decisamente invernale. Allacciate le cinture, tirate fuori dall’armadio sciarpe, guanti e cappotti: la stagione fredda ha deciso di presentarsi quest’anno senza troppi complimenti.
Riepilogo dell’articolo
La settimana si apre con un netto cambio di scenario. L’autunno mite lascia spazio a correnti artiche che porteranno un crollo delle temperature su tutta l’Italia da mercoledì-giovedì. Due distinti sistemi depressionari colpiranno la penisola. Il primo, tra lunedì 17 e martedì 18, porterà maltempo intenso e nubifragi soprattutto al Centro-Sud, con neve in Appennino. Il Nord vedrà piogge iniziali e un calo termico. Una seconda offensiva, più fredda, è attesa per la fine della settimana (21-22 novembre), con freddo pungente al Nord e la possibilità di neve quasi in pianura. Il Centro-Sud rischia nuove fasi di forte maltempo con venti e mareggiate.
