11:42 17 Gennaio 2026

Possibili ALLUVIONI su Sicilia, Sardegna e Calabria: 350mm entro il 21

Ciclone mediterraneo di rara intensità tra il 19 e il 21 gennaio: attese piogge alluvionali in Sardegna, Sicilia e Calabria jonica, venti oltre 120 km/h e accumuli di pioggia eccezionali, per alcuni modelli fino a 600 mm. Rischio idrogeologico molto elevato.

Possibili ALLUVIONI su Sicilia, Sardegna e Calabria: 350mm entro il 21

Un ciclone mediterraneo di rara violenza minaccia il Sud Italia: attese piogge eccezionali, venti tempestosi e rischio idrogeologico elevatissimo

Un ciclone mediterraneo di intensità insolita sta per prendere forma a ridosso della Tunisia, dove si collocherà entro l’alba di lunedì 19. La struttura depressionaria, molto profonda e alimentata da contrasti termici marcati, darà vita a una fase di maltempo estremo che investirà in pieno Sardegna, Sicilia e Calabria jonica, con effetti potenzialmente distruttivi.

Venti tempestosi oltre 120 km/h

Il primo segnale della tempesta sarà il vento. Il ciclone richiamerà aria molto umida e instabile dai quadranti meridionali, generando:

  • Burrasca forte o tempesta sul basso Tirreno,
  • Raffiche oltre 120 km/h sul Mar di Sardegna, anche 140km/h in mare aperto
  • Venti violentissimi anche sullo Jonio, con mareggiate diffuse.

Una configurazione tipica dei cicloni mediterranei più intensi, capaci di produrre condizioni paragonabili a quelle dei sistemi tropicali extratropicalizzati.

Sardegna: rischio alluvionale elevatissimo tra Nuorese e Ogliastra

La Sardegna sarà la prima regione a subire gli effetti più pesanti. Il flusso umido meridionale impatterà in pieno i rilievi del Gennargentu, attivando un effetto stau molto marcato. Ecco una mappa riferita alla sommatoria delle piogge previste dal modello ICON su base grafica Meteologix:

Le zone più esposte:

  • Nuorese
  • Ogliastra
  • Comuni come Oliena, Fonni, Orgosolo, Cala Gonone, Arbatax, Villasimius

Qui i modelli stimano accumuli oltre 400 mm entro mercoledì 21, valori che rientrano nella categoria degli eventi eccezionali. In alcune aree interne, la pioggia potrebbe cadere senza interruzione per oltre 48 ore.

Sicilia orientale: possibili accumuli record tra Catanese e Messinese

La Sicilia vivrà una situazione altrettanto critica, soprattutto lungo il versante orientale. Le correnti sciroccali, cariche di umidità, verranno incanalate verso Catanese e Siracusano, generando precipitazioni torrenziali.
Ecco una mappa con la sommatoria delle piogge previste fino a mercoledì 21 secondo il modello ad area limitata ICON (su base grafica Meteologix):

Le stime modellistiche oscillano tra:

  • 350 mm (scenari più “contenuti”)
  • 670 mm (scenari più estremi)

Si tratta comunque di quantitativi fuori scala per un territorio che non è abituato a ricevere simili volumi d’acqua in così poco tempo. Le fiumare, tipiche del paesaggio siciliano, potrebbero trasformarsi rapidamente in torrenti in piena, con rischio di esondazioni improvvise.

La neve comparirà solo sulla cima dell’Etna, a causa delle temperature troppo elevate nei bassi strati.

Calabria jonica: accumuli fino a 450 mm tra Reggino e Catanzarese

La terza regione maggiormente coinvolta sarà la Calabria, in particolare il versante jonico. Le correnti meridionali, impattando contro l’Aspromonte e la Sila, produrranno piogge persistenti e molto abbondanti.
Ecco la sommatoria dei fenomeni attesi sino a mercoledì 21 dal modello ad area limitata ICON su base grafica Meteologix:

Le aree più esposte:

  • Reggino jonico
  • Catanzarese jonico
  • Rischio di nubifragi costieri tra Siderno e Riace Marina
  • Rischio frane sulla Sila per le piogge eccezionalmente abbondanti

Gli accumuli stimati raggiungono 450 mm, con rischio concreto di frane, smottamenti e allagamenti diffusi, ma come vedete il modello ICON sull’Aspromonte prevede accumuli sino a 584mm di pioggia, magari un po’ sovrastimati ma comunque pericolosi.

Perché questo ciclone è così pericoloso

Tre fattori concorrono a rendere l’evento potenzialmente critico:
Persistenza: la depressione rimarrà quasi stazionaria per 48–72 ore.
Richiamo umido eccezionale: correnti meridionali calde e cariche di vapore.
Orografia sfavorevole: Sardegna orientale, Sicilia orientale e Calabria jonica sono aree naturalmente predisposte allo stau.

Il risultato è un mix esplosivo che può generare piogge alluvionali, frane e piene improvvise.

Sintesi finale

Attendibilità del maltempo: altissima (95%). Il ciclone è ormai ben inquadrato da tutti i modelli.
Attendibilità degli accumuli estremi: medio-alta (75-80%). Le quantità esatte possono variare, ma lo scenario di piogge eccezionali è molto probabile.
Regioni più a rischio, attendibilità 90%: Sardegna orientale, Sicilia orientale, Calabria jonica.
Rischi principali: alluvioni lampo, frane, esondazioni, mareggiate, blackout.

Consigli alla popolazione

Evitare spostamenti non necessari nelle aree più esposte.
Non sostare vicino a fiumare, torrenti, ponti o sottopassi.
Prestare attenzione a possibili chiusure stradali e interruzioni elettriche.
Seguire solo fonti ufficiali: Protezione Civile, autorità locali, bollettini meteo certificati.
Prepararsi a eventuali allerta rossa o arancione nelle prossime ore.
In caso di piogge intense persistenti, salire ai piani superiori e non tentare di attraversare corsi d’acqua.

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