Possibile irruzione artica con serio maltempo sull’Italia dal 17 novembre
L’autunno accelera: dalla metà del mese ci attende una sequenza di eventi meteo da non sottovalutare.

Italia verso una svolta meteorologica dalla metà di novembre: in arrivo piogge, freddo e neve
L’autunno dovrebbe mostrare il suo volto più autentico e turbolento. A partire dal 15 novembre, una figura depressionaria inizierà a interessare il nostro Paese, dando il via a una fase di maltempo che si preannuncia intensa e duratura. Ecco come si articolerà questo peggioramento, che potrebbe segnare l’inizio di un periodo meteorologicamente molto dinamico.
Fase 1: L’avanguardia del maltempo (15–16 novembre)
Una saccatura atlantica si avvicinerà all’Italia, con i primi effetti avvertiti al Nord.
Le regioni settentrionali saranno le prime a sperimentare un aumento della nuvolosità e le prime precipitazioni, in particolare su Piemonte, Lombardia, Liguria e Veneto.
Anche la Toscana sarà coinvolta, con piogge diffuse e possibili rovesci più intensi lungo la costa e l’Appennino settentrionale.
Le temperature inizieranno a calare, soprattutto nei valori massimi, ma senza ancora un vero colpo di freddo.
Fase 2: L’irruzione artica e il cuore della tempesta (17–19 novembre)
La depressione verrà agganciata da una massa d’aria artica in discesa dal Nord Europa. Ecco la mappa barica a 5500m che illustra l’irruzione di aria artica marittima, caratterizzata da una vasta saccatura (in azzurrino e blu) con il passaggio di un fronte freddo (in nero), qui visto nella posizione in cui si troverebbe il giorno 18 novembre, notate la curvatura ciclonica delle correnti sull’Italia:

Questo aggancio darà nuova linfa al sistema perturbato, intensificando le precipitazioni e abbassando sensibilmente le temperature, come si nota in questa mappa termica sull’Europa prevista a 1500m per il 18 novembre:

Le Alpi vedranno le prime nevicate significative, inizialmente a quote superiori ai 1700-1900 metri, ma in progressiva discesa fino a 1200 metri nelle vallate alpine più settentrionali.
Spruzzate di neve sono attese anche lungo le cime più alte dell’Appennino, specie tra Toscana, Emilia-Romagna e Marche tra il 19 e il 20 novembre.
Il maltempo si estenderà al centro, con piogge diffuse e temporali sparsi, in estensione in parte anche al meridione.
Ecco la sommatoria dei fenomeni (a puro titolo di esempio e con precipitazioni distribuite ancora in modo ancora approssimativo) tra il 18 e il 19 novembre con nord e Tirreno colpiti in modo evidente (colore azzurro, accumuli modesti, verde accumuli di pioggia moderati, gialli consistenti, marroni o rossicce copiosi):

Il secondo impulso perturbato (20–22 novembre)
Dopo una breve tregua, una nuova saccatura di origine nord-atlantica potrebbe fare il suo ingresso sul Mediterraneo centrale.
Questo secondo impulso manterrà attivo il flusso umido e instabile, portando nuove piogge su gran parte del territorio.
Le nevicate continueranno a interessare i rilievi, stavolta anche a quote medie sull’Appennino centrale e meridionale.
Il contesto sarà ormai pienamente autunnale, con cieli grigi, piogge frequenti e un clima che inizierà a ricordare l’inverno.
Sintesi: verso l’inverno meteorologico?
Il periodo compreso tra il 15 e il 22 novembre potrebbe rappresentare una svolta stagionale. L’Italia sarà attraversata da almeno tre impulsi perturbati, il secondo dei quali accompagnato da aria artica. Le conseguenze saranno evidenti: piogge abbondanti, calo termico, prime nevicate significative e un’atmosfera che ci porterà a pensare all’inverno imminente. Un autunno che, dopo settimane di attesa, sembra finalmente deciso a fare sul serio.

