17:55 28 Ottobre 2025

Pioggia e neve fra sabato e domenica: le zone interessate

Le grandi manovre europee condizionano il nostro meteo. Un promontorio anticiclonico proverà a difenderci, ma una tempesta atlantica è già in rotta.

Pioggia e neve fra sabato e domenica: le zone interessate

L’Europa sta diventando un vero campo di battaglia meteorologico. A ovest, sull’Atlantico, intense depressioni sono pronte a scatenare forte maltempo su Inghilterra, Francia e Spagna. A est, un robusto promontorio anticiclonico risale dal Nord Africa, cercando di imporre stabilità fino all’Europa nord-orientale. E l’Italia? Come spesso accade, la nostra penisola si trova esattamente sulla linea di faglia, nel mezzo di questo braccio di ferro atmosferico.

Questo scenario è un classico della stagione autunnale, caratterizzato da una rapida successione di fronti instabili e timidi tentativi di rimonta dell’alta pressione. Dopo il peggioramento atteso per la fine di ottobre, l’alta pressione proverà ancora una volta a riconquistare terreno e a riportare un po’ di pace, specialmente sulle nostre regioni centro-meridionali. Ma, come un ospite che non sa mai decidersi se restare o andare, non riuscirà a garantirci stabilità a lungo.

L’Italia si troverà infatti spaccata in due: il Centro-Sud sarà parzialmente protetto da un “cuscino” d’aria più calda e stabile, mentre il Nord rimarrà esposto al flusso umido sud-occidentale.

Quest’ultimo, a volte chiamato “nastro trasportatore atmosferico”, agisce come un fiume d’aria che scorre ad alta velocità; viaggiando sopra il mare, raccoglie enormi quantità di vapore acqueo e lo scarica sotto forma di pioggia insistente non appena incontra ostacoli, come i rilievi alpini e appenninici.

Un sabato 1° novembre dai due volti

La giornata di sabato 1 novembre sarà l’emblema di questa divisione. Al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori, l’anticiclone subtropicale farà il suo dovere. A differenza delle depressioni (bassa pressione), l’anticiclone è un’area di alta pressione dove l’aria scende verso il suolo; questo movimento, chiamato ‘subsidenza’, comprime l’aria, la riscalda e dissolve le nubi, garantendo tempo stabile.

Il risultato? Avremo ampi spazi soleggiati e un contesto climatico decisamente gradevole, con temperature che nelle ore pomeridiane potrebbero raggiungere punte di 20-21°C.

Tutta un’altra musica al Nord. Il Settentrione resterà sotto l’influenza diretta delle correnti umide. Ci aspettiamo quindi cieli molto nuvolosi o coperti, in un contesto grigio e variabile, specie su Piemonte, Lombardia e Veneto. Qualche debole e intermittente piovasco potrebbe bagnare la Liguria e i settori prealpini, ma si tratterà ancora di fenomeni di scarsa entità e in rapida attenuazione.

Domenica 2 novembre arriva il maltempo

La breve tregua, specialmente per il Nord, finirà molto presto. Le grandi manovre in atto sull’Atlantico stanno già preparando l’invio di un nuovo e organizzato sistema perturbato che cambierà decisamente le carte in tavola nella giornata di domenica 2 novembre.

Gli occhi sono puntati inizialmente sul Nord e sull’alta Toscana. Su queste aree prevediamo un netto e rapido peggioramento, caratterizzato da piogge diffuse, rovesci e anche locali temporali. Le regioni che sembrano più esposte ai fenomeni intensi sono la Lombardia, la Liguria, l’Emilia-Romagna e tutto il comparto del Triveneto (Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia).

Con l’ingresso di aria più fredda in quota, tornerà anche la neve copiosa sulle Alpi centro-orientali, in particolare sulle Alpi Giulie e Carniche, con fiocchi che scenderanno progressivamente fin verso i 2.200m, ma probabilmente in abbassamento dalla serata.

Questo impulso instabile non si limiterà al Nord. Dalla serata e nel corso della notte, il maltempo si estenderà velocemente anche alla Sardegna e alle regioni del versante tirrenico, portando piogge e un deciso rinforzo dei venti dai quadranti meridionali. Il resto del Sud, almeno in questa fase, dovrebbe rimanere più ai margini, godendo ancora di ampie aperture.

Si preannuncia dunque un fine settimana di Ognissanti decisamente movimentato e dagli scenari contrapposti. Mentre il Nord dovrà prepararsi a tirare fuori nuovamente gli ombrelli per l’arrivo di una perturbazione pienamente autunnale, il Centro-Sud vivrà una parentesi di stabilità e tepore quasi fuori stagione. Una situazione meteorologica complessa, che conferma la dinamicità di questo periodo e che richiederà un monitoraggio attento nelle prossime elaborazioni.

Riepilogo dell’articolo

Il fine settimana di Ognissanti vedrà l’Italia meteorologicamente spaccata in due.
Sabato 1 novembre, un anticiclone subtropicale garantirà tempo stabile, soleggiato e molto mite al Centro-Sud, con punte di 20-21°C. Il Nord, invece, resterà più grigio e umido, con deboli piogge possibili sulla Liguria.
Domenica 2 novembre la situazione cambierà drasticamente: una nuova e intensa perturbazione atlantica colpirà il Nord (specie Lombardia e Triveneto) e l’alta Toscana con piogge, rovesci e neve copiosa sulle Alpi (1900-2100m). Il maltempo si estenderà in serata anche alla Sardegna e al versante tirrenico.