17:56 24 Novembre 2025

PIOGGIA domenica 30: le zone più esposte al peggioramento

Non fatevi illudere dal bel tempo di sabato (ma non dappertutto!): una nuova perturbazione è già in agguato per domenica.

PIOGGIA domenica 30: le zone più esposte al peggioramento

L’ultimo scorcio di novembre ci regalerà un vero e proprio ottovolante atmosferico, diviso nettamente in due fasi distinte. Immaginate l’atmosfera come un mantice che prima si comprime, regalandoci quiete, e poi si espande improvvisamente lasciando entrare nuove correnti umide.
Sabato 29 novembre rappresenterà proprio quel momento di compressione e calma: una bolla di alta pressione si espanderà rapidamente sull’Italia, agendo come uno scudo invisibile contro le perturbazioni.

Questo si tradurrà in una giornata godibile da Nord a Sud, con cieli che si apriranno regalando ampi spazi azzurri e una luminosità diffusa, salvo alcune velature di passaggio al nord ma senza conseguenze. Tuttavia, non tutto il Paese godrà di questa tregua totale. L’estremo Meridione dovrà fare i conti con gli ultimi capricci del vortice precedente: qui le nubi faticheranno a dissolversi e non si esclude qualche isolato scroscio d’acqua specie su nord Sicilia, Calabria e Puglia meridionale, accompagnato da correnti settentrionali ancora frizzanti che manterranno l’aria vivace. Sul resto della Penisola, invece, il termometro inizierà una lenta risalita specie in montagna, rendendo il clima decisamente più gradevole rispetto ai giorni passati.

La porta atlantica si riapre subito

La stabilità, purtroppo, avrà le ore contate. Già nel corso di domenica 30 novembre, lo scudo anticiclonico mostrerà le prime crepe, cedendo sotto la spinta di un nuovo impulso instabile proveniente da ovest. È il classico meccanismo delle “porte scorrevoli”: appena esce il sole, una nuova perturbazione atlantica è pronta a entrare. Il cambiamento sarà tangibile soprattutto sulle regioni che si affacciano sul Tirreno, quindi in generale i versanti occidentali dell’Italia.

Preparatevi dunque a qualche pioggia su Liguria, Toscana, Lazio, Campania e Sardegna. Nel resto d’Italia i fenomeni saranno più sporadici, anche se entro sera l’instabilità potrebbe estendersi verso l’interno, bagnando settori come l’Umbria.
Si tratterà di piogge importanti con plossibili nubifragi? No, al momento le nostre elaborazioni indicano che il peggioramento sarà modesto.

Il peggioramento di domenica con le piogge (non intense) sui versanti occidentali dell’Italia, viste dal modello UKMO.

Per gli amanti della dama bianca, deboli nevicate potrebbero fare la loro comparsa solo a quote medio-alte, imbiancando i settori di confine alpini sopra i 1300-1400 metri e le vette più alte della dorsale appenninica. C’è però un paradosso termico da sottolineare: nonostante il ritorno di cieli grigi e piogge, le temperature continueranno a salire. Questo accade perché i venti che accompagnano la perturbazione, pur essendo carichi di umidità, provengono da quadranti più miti, scalzando via l’aria fredda preesistente.