Piogge tra mercoledì 2 e giovedì 3: le regioni coinvolte
Dopo il freddo pungente di fine anno (confermato) una depressione atlantica dovrebbe investire l'Italia portando piogge su alcune aree Italiane e un rialzo delle temperature. E poi? Scopri l'evoluzione prevista.

Dal 2 gennaio cambia tutto: addio gelo, arrivano piogge e venti più miti su diverse regioni.
Il grande inganno dell’inverno e la svolta atlantica
Dopo esservi goduti il freddo pizzicante di San Silvestro, la trama atmosferica sta per subire un colpo di scena degno di un thriller. Le previsioni elaborate da MeteoLive.it, che si avvale del potente centro di calcolo di Meteo Italia S.r.l., ci raccontano una storia diversa per l’inizio del 2025. Il Generale Inverno, che sembrava pronto a sferrare un attacco diretto, deciderà all’ultimo momento di deviare il suo esercito di aria gelida artica verso la Spagna e l’Europa sud-occidentale. E l’Italia? Noi ci ritroveremo nel mezzo di una reazione a catena. L’affondo della depressione sulla Penisola Iberica agirà come una gigantesca pompa idraulica, risucchiando verso il nostro Paese masse d’aria decisamente più miti e umide.
Le correnti calde sfidano il freddo al nord
Immaginate l’atmosfera come un campo di battaglia. Tra mercoledì 2 e giovedì 3 gennaio, mentre al Sud e sul versante tirrenico l’aria si addolcirà rapidamente, al Nord il freddo proverà a barricarsi nei bassi strati. È qui che entra in gioco il cuscino freddo (uno strato di aria gelida che rimane intrappolato vicino al suolo in Pianura Padana, isolato dalle correnti più calde che scorrono sopra). Questa resistenza potrebbe regalare inizialmente delle deboli nevicate a bassa quota possibili sul basso Piemonte e bassa Lombardia (probabilità medio-bassa, 30%), ma l’arroganza delle correnti meridionali sembra destinata a vincere, trasformando presto la neve in pioggia (prob. 20%) o addirittura portando alcune schiarite (prob. 80%), spazzando via le velleità invernali.
Pioggia e vento: ecco chi rischia di più
Non illudiamoci: il fatto che non farà freddo non significa che ci sarà il sole. Anzi, preparate gli ombrelli. L’arrivo di venti tesi di Libeccio scatenerà una fase piovosa. Le correnti umide, cariche di energia raccolta sul mare, andranno a impattare contro i rilievi. Le zone che finiranno direttamente nel mirino del peggioramento, tra il 2 e il 3 gennaio, saranno la Liguria di Levante, la Toscana, il Lazio e la Campania. Su queste aree si avranno rovesci di pioggia intermittenti e nevicate in prossimità dell’Appennino oltre i 1.200-1.600m, non si escludono brevi nubifragi accompagnati da mareggiate lungo le coste esposte. È il prezzo da pagare quando l’Atlantico decide di alzare la voce.

Una tregua effimera prima dell’epifania?
E il vero gelo? Per ora resta a guardare oltre le Alpi, escluso dai giochi mediterranei almeno per tutta la prima settimana dell’anno. Tuttavia, la storia potrebbe non finire qui. Gli ultimi aggiornamenti suggeriscono che, proprio in concomitanza con la festa della Befana, la porta dell’Atlantico potrebbe chiudersi, lasciando forse un nuovo spiraglio per l’ingresso di aria nuovamente più rigida. Ma di questo avremo modo di riparlare, perché in meteorologia, come nella vita, la prudenza è d’obbligo quando si guarda troppo lontano.
Riepilogo dell’articolo
L’articolo analizza l’evoluzione meteo per i primi giorni di gennaio 2025. Dopo il freddo di Capodanno, si prevede un cambio radicale della circolazione atmosferica: il gelo artico devierà probabilmente verso la Spagna, innescando sull’Italia un richiamo di correnti miti ma piovose. Tra il 2 e il 3 gennaio, venti di Libeccio porteranno pioggia su Liguria di Levante, Toscana, Lazio e Campania. Al Nord, il freddo resisterà inizialmente nei bassi strati, ma sarà poi scalzato dall’aria mite. Il vero inverno potrebbe riaffacciarsi, forse, solo verso l’Epifania.
