16:30 19 Dicembre 2025

Piogge e nevicate fra sabato e domenica: la lista delle zone a rischio

Meteo 20-21 dicembre: scacco matto all'anticiclone. Tra nebbie in Val Padana e nubifragi ionici, ecco dove servirà l'ombrello.

Piogge e nevicate fra sabato e domenica: la lista delle zone a rischio

Cari lettori, se stavate sperando in un fine settimana all’insegna della stabilità assoluta per gli ultimi acquisti natalizi, l’atmosfera ha piani decisamente diversi. Non siamo di fronte a un semplice passaggio nuvoloso, ma a una manovra a tenaglia: l’Italia si troverà stretta tra due distinte figure depressionarie. Da un lato, un vortice afro-mediterraneo risalirà le latitudini portando maltempo al Meridione; dall’altro, le correnti umide atlantiche torneranno a premere da Ovest, scardinando la porta occidentale proprio nella seconda parte del weekend.

È una configurazione complessa che richiede precisione nei dettagli. Vi ricordiamo che le proiezioni e le analisi contenute in questo approfondimento sono create ed elaborate da MeteoLive.it che utilizza il nostro centro di calcolo di Meteo Italia S.r.l..

Sabato 20: il vortice africano e la trappola della nebbia

La giornata di sabato mostrerà un Paese spaccato in due, con condizioni diametralmente opposte tra Nord e Sud. L’attenzione principale va focalizzata sulle regioni meridionali: qui il ciclone in risalita dal Nord Africa determinerà un peggioramento sensibile. Le correnti instabili colpiranno con decisione la Sicilia e la Calabria, in particolare sui settori ionici, dove non si escludono rovesci di forte intensità al mattino. La situazione tenderà però a evolvere rapidamente: dopo una mattinata bagnata, il vortice dovrebbe perdere potenza, favorendo un’attenuazione dei fenomeni verso il pomeriggio-sera.

Al Nord, la situazione sarà “tranquilla” ma non per questo gradevole. In Pianura Padana assisteremo al classico fenomeno dell’inversione termica tipico delle alte pressioni invernali in decadimento: foschie dense, banchi di nebbia e nubi basse intrappoleranno l’umidità nei bassi strati, creando un clima uggioso, grigio e freddo, specialmente lungo l’asse del Po, specie nella notte e nella prima mattinata. Maggiore nuvolosità interesserà Valle d’Aosta e Piemonte specie nel pomeriggio-sera.
Per trovare il sole bisognerà salire di quota: le Alpi (principalmente settentrionali), le Prealpi e gran parte del Triveneto godranno di schiarite a tratti ampie.

Anche al Centro il tempo reggerà discretamente, con cieli che spazieranno dal velato al poco nuvoloso, in particolare su Toscana, Lazio e Umbria. Qui il clima risulterà asciutto, ideale per chi ha programmi all’aperto, sebbene il sole possa apparire spesso “sporcato” da nubi alte.

Domenica 21: cambia la circolazione, ombrelli aperti al Nordovest

La tregua al Nord sarà brevissima. Domenica, la dinamica atmosferica subirà un ribaltone completo. La vecchia circolazione africana lascerà spazio a una nuova perturbazione atlantica che approccerà l’Italia da occidente.

Il bersaglio principale sarà il Nordovest. Già dal mattino, nubi compatte copriranno i cieli di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, portando piogge diffuse. Attenzione particolare va prestata alla Liguria di Ponente e alle Alpi Marittime, dove i fenomeni tenderanno a intensificarsi sensibilmente verso sera, diventando battenti.

Il ritorno delle precipitazioni porterà anche una notizia molto attesa dagli operatori turistici invernali: tornerà la neve sulle Alpi occidentali, anche se inizialmente debole, essenzialmente su Piemonte e Valle d’Aosta. I fiocchi scenderanno mediamente attorno a 1.400-1.600m in mattinata, con quota neve in abbassamento fino a 1.000-1300 metri di quota verso sera e nella notte su lunedì, un livello interessante che garantirà accumuli freschi nelle località sciistiche, contribuendo a creare l’atmosfera Natalizia perfetta.

Il peggioramento non si limiterà al continente. Le correnti umide di Libeccio e Scirocco spingeranno nubi cariche di pioggia anche sulle Isole Maggiori. La Sardegna vedrà piogge sparse sin dalle prime luci dell’alba, e anche in Sicilia e sulla Calabria ionica il tempo tornerà a farsi instabile con nuovi rovesci intermittenti. Altrove, specie sul versante adriatico e su gran parte del Centro, il contesto rimarrà asciutto, seppur in un quadro di variabilità con nuvolosità irregolare.