ONDATA di FREDDO tra il 30 e il 31: ecco chi rischia NEVE a bassa quota
Irruzione fredda in arrivo a fine mese. Ecco quali zone risulteranno più colpite e dove potrebbe cadere la neve.

Succede talvolta che tra fine ottobre ed inizio novembre si verifichi la prima vera irruzione fredda che cambia i connotati alla stagione e ci introduce nel tardo autunno. La più eclatante che si ricordi risale ai primi di novembre 2002, quando si verificarono temporali di neve bagnata con 10°C persino in Puglia.
Potrà avvenire qualcosa di simile anche questa volta? Non è escluso.
Andiamo con ordine però.
Ecco la mappa che certifica l’irruzione fredda riferita al modello ECMWF per le prime ore del 31 ottobre:

Notate la lingua gelida che si inserisce lungo il bordo orientale dell’alta pressione e si infila in Adriatico e poi punta il meridione. A 1500m sono previste queste temperature secondo il modello ECMWF:

Notate addirittura l’isoterma dei -3°C che abbraccia il medio Adriatico e quello di zero gradi che raggiunge il nord della Puglia. Il fronte freddo in sé porterà solo piogge abbondanti sul meridione e la Sicilia, ma l’impulso freddo secondario potrebbe favorire rovesci nevosi a quote basse, anche con temperature di 7-8°C, senza naturalmente alcun attecchimento al suolo ma certamente di grande impatto coreografico.
Al momento tale evento viene previsto, sia pure con bassa attendibilità, per il pomeriggio del 31 ottobre su Marche, Abruzzo e l’area del Gargano:

Spruzzate di neve sono attese anche sulle zone alpine di confine altoatesine, per il resto vento ovunque di Tramontana e Grecale e deciso calo termico con valori notturni anche sotto i 5°C al nord e nelle zone interne appenniniche del centro, al di sotto dello zero nelle vallate delle zone alpine centro-orientali.
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