METEO: per Halloween affondo invernale confermato, ecco i dettagli
Si avvicina la festa di Halloween e tutti abbiamo diritto ad un bello spavento, specie se travestito di bianco. Per le Alpi per la verità sarebbe uno scherzetto assai gradito.

Il sistema non è in equilibrio e dunque dal nord Europa c’è da aspettarsi un affondo freddo per riequilibrare termicamente la situazione. Si, avete capito bene, uno scambio di calore lungo i meridiani.
Dopo l’ultima potenziale fase di maltempo in stile autunnale tra sabato 26 e domenica 27, se ne scorge una seconda, di ben altra matrice, intorno al Ponte di Ognissanti.
In pratica le masse d’aria gelida scenderebbero verso sud in maniera più compatta e convinta intorno al 31 ottobre-1° novembre, scatenando la reazione del Mediterraneo e una bella depressione carica di precipitazioni, specie in Adriatico, e anche di neve sui monti, sulle Alpi centro orientali e lungo la dorsale appenninica.
E’ vero: la distanza temporale resta importante, ma quello che si vede con maggiore frequenza nelle emissioni dei modelli a lungo termine è proprio questa bordata fredda verso le basse latitudini.
Ecco allora le due mappe più eloquenti tratte dal modello GFS che certificano questo tentativo, la prima è una carta barica, che evidenzia il minimo pressorio al suolo sulle regioni centrali per il 31 ottobre:

La seconda è una carta termica a 1500m che evidenzia l’inserimento dell’isoterma degli zero sin quasi sull’Italia centrale, sia pure in modo non ancora organizzato, ma in fondo saremmo solo nei primi giorni di novembre:

Ed ecco le conseguenze nevose: come vedete (in viola) gli apporti risulterebbero consistenti lungo la dorsale appenninica emiliana e marchigiana:

A livello precipitativo generale i fenomeni più intensi (ma sono da prendere con beneficio d’inventario) si prevedono sull’Emilia-Romagna, Marche, nord Umbria, San Marino, Campania, come vediamo in questa mappa generale riassuntiva:

Affidabilità: le possibilità di una prima irruzione fredda stagionale ci sono e dunque ci aggiriamo attorno al 45-55%, bisogna capire se l’irruzione coinvolgerà essenzialmente le regioni adriatiche o riuscirà a sfondare anche più ad ovest. Seguite dunque tutti gli aggiornamenti.

