11:03 7 Maggio 2026

MALTEMPO in vista a più riprese, il peggiore a metà maggio

Una ferita nel cuore del Mediterraneo. Ecco le conseguenze sull'Italia dal 10 al 17 maggio.

MALTEMPO in vista a più riprese, il peggiore a metà maggio

Attacco alla primavera: maggio rilancia il maltempo sull’Italia

La primavera prova a resistere, ma maggio non si smentisce: un canale depressionario sta riuscendo a insinuarsi sul Mediterraneo centrale nonostante la presenza di un’alta pressione ancora attiva più ad est. Il risultato è una fase instabile che colpirà soprattutto il nord e il versante tirrenico, con una dinamica destinata a intensificarsi nella seconda metà del periodo. Tra il 15 e il 17 maggio, infatti, l’affondo più deciso di una saccatura nord‑europea potrebbe riportare piogge diffuse, clima fresco e persino qualche nevicata in montagna oltre i 2000 metri.
Lo vediamo in questa mappa sinottica prevista per venerdì 15 maggio tratta dal modello GFS su base grafica Meteociel:

Vediamo anche quali saranno le zone più colpite dalle precipitazioni più rilevanti a livello probabilistico per il periodo 15-17 maggio con questa scala di colori (giallo e rosso fenomeni più probabili) sempre secondo il modello GFS su base grafica Meteociel:

Nord Italia: instabilità frequente e peggioramento marcato a metà mese

Il nord sarà la zona più esposta. Domenica 10 maggio si profila una giornata molto instabile, con piogge diffuse e rovesci anche intensi possibili ovunque. Le temperature rimarranno contenute, con un clima più simile a un aprile tardivo che a un maggio avanzato.

Nei giorni successivi, dall’11 al 14, l’instabilità resterà protagonista soprattutto sui rilievi, dove si svilupperanno rovesci e temporali pomeridiani capaci a tratti di sconfinare verso le pianure. La neve potrà comparire oltre i 2000 metri nei momenti di precipitazione più intensa, segno di un profilo termico ancora piuttosto fresco.

Il passaggio più significativo è però atteso da venerdì 15 a domenica 17 maggio: l’ingresso di una saccatura più profonda dal nord Europa potrebbe innescare un peggioramento organizzato, con piogge battenti e persistenti su molte regioni settentrionali. Le temperature rimarranno basse per il periodo e la neve potrà tornare a imbiancare le quote più elevate delle Alpi.

Centro Italia: primi giorni variabili, poi peggiora sul Tirreno

Il centro vivrà una fase più sfumata nella prima parte del periodo. Domenica 10 e lunedì 11 maggio saranno caratterizzati da qualche pioggia passeggera, soprattutto sui settori tirrenici e interni, ma senza fenomeni particolarmente organizzati. Da martedì 12 a giovedì 14 il tempo migliorerà sensibilmente, con giornate più soleggiate e solo qualche rovescio pomeridiano confinato all’Appennino.

La situazione cambierà nuovamente da venerdì 15, quando l’arrivo della saccatura nord‑europea porterà un peggioramento anche sul centro Italia, in particolare sulla Toscana e più in generale sul versante tirrenico. Il fine settimana del 16‑17 maggio potrebbe risultare molto variabile, con rovesci alternati a schiarite e un clima nel complesso mite ma non stabile.

Sud Italia: mite, a tratti caldo, poi più variabile

Il sud rimarrà inizialmente ai margini del maltempo. Domenica 10 maggio potrà transitare qualche pioggia veloce, soprattutto sulla Campania, ma il contesto sarà generalmente mite, persino caldo sulle regioni estreme dove non si escludono punte quasi estive.

Lunedì 11 porterà un po’ di variabilità sulla Campania, mentre altrove prevarranno sole e temperature sopra la media. Tra il 12 e il 15 maggio il sud vivrà la fase più stabile e calda del periodo, con giornate luminose e valori termici tipicamente primaverili, localmente quasi estivi.

Nel weekend del 16‑17 maggio anche qui aumenterà la variabilità, con la possibilità di qualche pioggia soprattutto sulle zone interne appenniniche e sulla Campania. Le temperature scenderanno leggermente, pur mantenendosi su valori gradevoli.

Attendibilità generale della previsione: 55-60% media