NEVE in vista su queste regioni dopo un lungo stop
Maltempo in arrivo dall'Atlantico, torna anche la neve con attimi accumuli!

La neve manca su molti settori alpini da alcune settimane, addirittura dal periodo natalizio, poiché tutte le perturbazioni arrivate nel Mediterraneo hanno avuto traiettorie troppo meridionali e inefficaci per l’arrivo delle precipitazioni sull’estremo Nord della penisola. Ne hanno beneficiato, invece, i settori alpini esteri e quelli di confine, grazie all’effetto stau indotto dalle correnti fredde artiche che vanno a sbattere contro la barriera alpina.
Sui versanti sopravento, in questo caso i versanti esteri, le nevicate sono state frequenti. Sui versanti italiani è caduto poco o nulla, se non per isolati sconfinamenti su Valle d’Aosta e Lombardia. Altrove davvero troppo poco, considerando che ci troviamo nel pieno dell’inverno.
Fortunatamente nei prossimi giorni un cambio di circolazione potrebbe favorire il ritorno della neve anche sui versanti italiani delle Alpi, quantomeno sul Nordovest. Il ritorno delle perturbazioni atlantiche sarà determinante per l’innesco dei venti da sud e sud-est, in grado di risalire fin sul Nord Italia con tutta l’umidità necessaria per lo sviluppo di nubi, piogge e nevicate.
E di neve, secondo il modello ECMWF su base grafica Meteologix, potrebbe caderne parecchia sulle Alpi occidentali, specie in Piemonte. A partire da venerdì arriverà la neve al di sopra dei 1000 metri di quota, generata da un flusso umido in risalita da sud-est. Sarà un flusso abbastanza persistente, tanto che potrebbe accompagnarci fino ad inizio prossima settimana, favorendo nevicate abbondanti sui medesimi territori.

Tra 16 e 21 gennaio potrebbe scendere oltre mezzo metro di neve su gran parte delle Alpi piemontesi e in Valle d’Aosta, soprattutto oltre i 1200-1400 metri di quota. I fiocchi bianchi potrebbero spingersi più in basso, ma presumibilmente non scenderanno quasi mai sotto i 900/1000 metri.
Nevicate attese anche sulle Alpi marittime, con accumuli localmente molto abbondanti. Spuntano addirittura quasi 150 cm di neve, per il modello ECMWF, tra Cuneese e Imperiese, chiaramente oltre i 1200-1400 metri. Nevicate più deboli per l’alta Lombardia e il Trentino-Alto Adige.
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