14:50 3 Gennaio 2026

Neve in pianura tra Martedì 6 e Mercoledì 7 Gennaio

Depressione fredda su tutta Italia, un peggioramento invernale d'altri tempi! Arrivano fiocchi di neve in pianura per molte regioni.

Neve in pianura tra Martedì 6 e Mercoledì 7 Gennaio

Ormai manca davvero poco all’Epifania e a un’intensa ondata di freddo, maltempo e neve che investirà gran parte d’Italia. Quelle che erano ipotesi lontane fino a qualche giorno fa ora hanno acquisito molta più autorevolezza, considerando che tutti i principali centri di calcolo sono ormai allineati sull’arrivo di questa depressione carica di precipitazioni e aria fredda di stampo artico.

Non sarà una toccata e fuga dell’aria fredda come accaduto durante la giornata di Capodanno, quando le temperature sono crollate su tutto lo Stivale ma in assenza di piogge o nevicate. Quello era freddo secco proveniente dai Balcani, mentre in questo caso si tratterà di una perturbazione molto ben organizzata, in arrivo da ovest e quindi destinata ad attraversare l’Italia.

Le primissime precipitazioni legate a questo ciclone arriveranno nelle prime ore di martedì 6 gennaio, proprio nel giorno dell’Epifania. Sarà il Centro Italia il primo obiettivo del maltempo, ma il fronte perturbato tenderà rapidamente a risalire verso nord, estendendosi a gran parte del Nord-Est, dove nel frattempo l’aria fredda artica si sarà già insediata nei bassi strati, creando un solido cuscinetto d’aria fredda. Insomma, ci saranno tutti gli ingredienti per l’arrivo della neve a bassissima quota e addirittura in pianura, come non succedeva da molti anni nel giorno dell’Epifania.

Le regioni maggiormente interessate dalla neve, secondo gli ultimi aggiornamenti, saranno quelle nord-orientali tra Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia: su questi settori nevicherà non solo nel giorno dell’Epifania, ma anche mercoledì 7 gennaio, considerando che il fronte occluso di questo vortice di bassa pressione continuerà a scorrere sul medio-alto Adriatico, generando ulteriori precipitazioni nevose fino in pianura. Ne verrebbe fuori una parentesi nevosa di circa 36-48 ore sul Nord-Est, capace di favorire accumuli nevosi in pianura di diversi centimetri, anche oltre 15-20 cm sulle pedemontane dell’Emilia-Romagna.

Possibili spolverate anche in Trentino-Alto Adige, Lombardia orientale e Liguria orientale, sebbene qui le precipitazioni potrebbero risultare molto più deboli e sporadiche. Nulla, invece, per Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria occidentale, non nella posizione migliore per l’arrivo delle precipitazioni.

Col passare delle ore, tra 6 e 7 gennaio, entreranno in gioco anche Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio: la neve potrebbe scendere a bassissima quota su tutta l’alta Toscana, presumibilmente anche a Firenze, e sulle Marche settentrionali. Entro mercoledì 7 la neve potrebbe raggiungere quote basse anche sul resto del Centro Italia, con quote indicative al momento comprese tra 200 e 500 metri.

Tuttavia, precisiamo che saranno ancora possibili modifiche alle previsioni, considerando che mancano ancora quattro giorni all’Epifania e che la traiettoria di questo ciclone potrebbe subire ulteriori e inevitabili rivalutazioni. Dalla sua traiettoria dipenderà l’arrivo o meno della neve sui singoli settori.

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