10:12 16 Gennaio 2026

Montagne olimpiche: solo NEVE artificiale, arriverà quella vera?

Entro il 6 febbraio le località olimpiche vedranno cadere neve dal cielo? Scopriamolo insieme.

Montagne olimpiche: solo NEVE artificiale, arriverà quella vera?

Mancano ormai una manciata di giorni all’inizio delle Olimpiadi invernali Milano Cortina oppure di neve sulle montagne olimpiche di Bormio, Livigno, Predazzo e Cortina manco l’ombra, con i cannoni che stentano ad entrare in azione per il rialzo delle temperature intervenuto negli ultimi giorni.
Non si pretende la neve a Milano per la cerimonia inaugurale, visto che in città non nevica seriamente da oltre 5 anni, ma almeno sulle località olimpiche la speranza di neve dal cielo per fortuna c’è ancora.
Intanto la prima buona notizia sarà il calo termico previsto da domenica 18, che consentirà nuovamente ai cannoni di entrare in funzione. Il freddo, moderato, ma sufficiente a sparare molta neve, insisterà per gran parte della prossima settimana.
Quanto alla neve, i modelli cominciano ad individuarla blandamente intorno a sabato 24 ma con una percentuale di rischio decisamente basso, come vediamo da questa scala di colori del modello GFS su base grafica Meteociel, più si va verso il verde e il marrone più la probabilità di assistere a nevicate si alza:

Il rischio diventerà più alto con l’arrivo di una depressione più organizzata, attesa in azione intorno al 27-28 gennaio, accompagnate da temperature più basse in quota, che potrebbero favorire qualche nevicata più corposa, giusto per dare una bella mano di bianco e un colpo d’occhio scenografico diverso alle località olimpiche, vediamo la mappa (si sale sino al 55% su ovest Alpi e viene coinvolto anche l’Appennino centrale, specie il Gran Sasso):

Purtroppo l’area sempre a rischio di non ricevere un granché rimane quella olimpica, mentre sale al 20%, già un successo, il rischio neve su Milano, città diventata ormai un “forno” in tutte le stagioni, senza alberi nel centro storico, con un’isola di calore spaventosa e in estensione anno dopo anno.
Ad originare il peggioramento del 27, che potrebbe poi protrarsi (se confermato) anche nei giorni successivi, la discesa di questo vortice depressionario di origine atlantica, che vediamo in questa mappa del modello canadese GEM, sempre su base grafica Meteociel:

In SINTESI
Sulle montagne olimpiche entro domenica 18 è attesa una significativa diminuzione delle temperature che permetterà di sparare ulteriore neve artificiale.
Entro il 27 gennaio potrebbero anche intervenire delle deboli nevicate (attendibilità 40% circa), poco probabili invece su Milano (20%).

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