18:35 19 Aprile 2026

Molti temporali in arrivo, tutta la pioggia prevista in cinque giorni

Correnti fredde in quota verso il Mediterraneo, ci saranno molti temporali in settimana.

Siamo ormai in piena primavera e la stagione sta facendo il suo corso, con alti e bassi. Le prime tiepide avvezioni subtropicali stanno regalando belle giornate di sole e temperature oltre 23-24°C su tante città, ma non mancano residue correnti fredde polari che riportano tutti coi piedi per terra, ricordando che la primavera è pur sempre una stagione di contrasti e sbalzi termici importanti.

Ed è proprio quello che succederà nei prossimi giorni, grazie a una frustata fresca in quota che, dall’est Europa, si prodigherà sul Mediterraneo. L’alta pressione verrà trafitta improvvisamente da questo cuneo freddo, pertanto andremo incontro a un calo generale delle temperature e anche all’arrivo di parecchia instabilità.

I temporali saranno molto frequenti, ma non ovunque. Le correnti in quota, provenienti da nord/nord-ovest, porteranno alla formazione di nubi minacciose soprattutto sul nord-est e sulle regioni adriatiche. Non a caso gli ultimi aggiornamenti parlano chiaro: le precipitazioni più corpose bagneranno regioni come Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Veneto, Trentino, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Puglia. Di seguito le piogge totali previste fino a venerdì 24 aprile, secondo il modello GFS su base grafica Meteologix:

La maggior parte di queste piogge cadrà grazie al passaggio di acquazzoni e temporali, quindi fenomeni irregolari e brevi. Non mancheranno le grandinate, soprattutto nelle zone interne del lato adriatico e sul Veneto.

I temporali primaverili sono particolarmente insidiosi, proprio perché riescono a sfruttare al massimo i forti contrasti termici tipici di questo periodo dell’anno. Nei bassi strati troviamo aria mite e umida, mentre in quota irrompe aria molto più fredda: questa differenza di temperatura genera potenti correnti ascensionali all’interno delle nubi temporalesche.
È proprio qui che nasce il rischio grandine, poiché i chicchi vengono continuamente sospinti verso l’alto e verso il basso all’interno del cumulonembo, accrescendosi strato dopo strato fino a raggiungere dimensioni anche notevoli prima di cadere al suolo.

Allo stesso tempo queste correnti verticali danno origine anche a violente raffiche di vento, spesso improvvise e localizzate, come i downburst, capaci di superare facilmente i 70-90 km/h e provocare danni in pochi minuti. In primavera basta davvero poco per passare da una situazione tranquilla a un temporale intenso, ed è proprio questa rapidità di evoluzione a rendere questi fenomeni tra i più pericolosi della stagione.

Inoltre l’instabilità sarà attiva principalmente tra lunedì 20 e martedì 21 aprile, dopodiché ci sarà una pausa tra mercoledì e giovedì. Da valutare una ripresa dei temporali su molti territori adriatici e del nord nella giornata di venerdì, ma ne riparleremo nei prossimi editoriali.

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Alessio Grosso