Molti temporali in arrivo, tutta la pioggia prevista in cinque giorni
Correnti fredde in quota verso il Mediterraneo, ci saranno molti temporali in settimana.
Siamo ormai in piena primavera e la stagione sta facendo il suo corso, con alti e bassi. Le prime tiepide avvezioni subtropicali stanno regalando belle giornate di sole e temperature oltre 23-24°C su tante città, ma non mancano residue correnti fredde polari che riportano tutti coi piedi per terra, ricordando che la primavera è pur sempre una stagione di contrasti e sbalzi termici importanti.
Ed è proprio quello che succederà nei prossimi giorni, grazie a una frustata fresca in quota che, dall’est Europa, si prodigherà sul Mediterraneo. L’alta pressione verrà trafitta improvvisamente da questo cuneo freddo, pertanto andremo incontro a un calo generale delle temperature e anche all’arrivo di parecchia instabilità.
I temporali saranno molto frequenti, ma non ovunque. Le correnti in quota, provenienti da nord/nord-ovest, porteranno alla formazione di nubi minacciose soprattutto sul nord-est e sulle regioni adriatiche. Non a caso gli ultimi aggiornamenti parlano chiaro: le precipitazioni più corpose bagneranno regioni come Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Veneto, Trentino, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Puglia. Di seguito le piogge totali previste fino a venerdì 24 aprile, secondo il modello GFS su base grafica Meteologix:

La maggior parte di queste piogge cadrà grazie al passaggio di acquazzoni e temporali, quindi fenomeni irregolari e brevi. Non mancheranno le grandinate, soprattutto nelle zone interne del lato adriatico e sul Veneto.
I temporali primaverili sono particolarmente insidiosi, proprio perché riescono a sfruttare al massimo i forti contrasti termici tipici di questo periodo dell’anno. Nei bassi strati troviamo aria mite e umida, mentre in quota irrompe aria molto più fredda: questa differenza di temperatura genera potenti correnti ascensionali all’interno delle nubi temporalesche.
È proprio qui che nasce il rischio grandine, poiché i chicchi vengono continuamente sospinti verso l’alto e verso il basso all’interno del cumulonembo, accrescendosi strato dopo strato fino a raggiungere dimensioni anche notevoli prima di cadere al suolo.
Allo stesso tempo queste correnti verticali danno origine anche a violente raffiche di vento, spesso improvvise e localizzate, come i downburst, capaci di superare facilmente i 70-90 km/h e provocare danni in pochi minuti. In primavera basta davvero poco per passare da una situazione tranquilla a un temporale intenso, ed è proprio questa rapidità di evoluzione a rendere questi fenomeni tra i più pericolosi della stagione.
Inoltre l’instabilità sarà attiva principalmente tra lunedì 20 e martedì 21 aprile, dopodiché ci sarà una pausa tra mercoledì e giovedì. Da valutare una ripresa dei temporali su molti territori adriatici e del nord nella giornata di venerdì, ma ne riparleremo nei prossimi editoriali.
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