Mitezza e variabilità fino a giovedì, ma occhi puntati al periodo dell’Epifania
Una veloce perturbazione lambirà la nostra Penisola tra la giornata odierna e quella di domani, ma con fenomeni molto scarsi. Gli occhi sono invece puntati al periodo dell'Epifania quando arriverà un peggioramento abbastanza intenso sull'Italia.
Ancora correnti atlantiche miti sulla nostra Penisola, che hanno come obiettivo primario l’Europa centro-settentrionale. L’ultima immagine satellitare di questa mattina ci mostra un vasto pellegrinaggio di nubi che dall’Oceano si dirige verso il Continente:
La pressione sul Mediterraneo si mantiene per il momento ancora troppo alta per avere un interessamento diretto dell’Italia. In altre parole, i fenomeni legati a questa nuova perturbazione saranno scarsi e relegati ad alcune aree del settore centro-settentrionale italico.
Questa situazione di variabilità e mitezza si manterrà attiva fino a giovedi 4 gennaio. A seguire una perturbazione intensa dovrebbe entrare in maniera decisa sul Mediterraneo, sconfiggendo finalmente l’alta pressione, con un peggioramento generale sull’Italia tra venerdi 5 e sabato 6 gennaio.
Andiamo però con ordine: la prima mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia fino alle ore 7 di domani mattina, mercoledi 3 gennaio:
Arriveranno nevicate sull’alta Val d’Aosta, ma solo oltre i 1700-1800 metri. Piovaschi tra l’Appennino Ligure orientale, il settore Apuano e l’Appennino settentrionale. Qualche piovasco non si esclude anche lungo il Tirreno e le aree interne, ma cose di poco conto, per il resto il tempo resterà asciutto.
Sul fronte termico, questi sono i valori previsti in Italia alle ore 14 di oggi pomeriggio:
Un po’ freddo solo sulle pianure del nord e nelle aree interne appenniniche con temperature inferiori a 10°. Sul resto d’Italia ancora tanta mitezza; si prevedono punte di 17-18° in Sicilia e sulla Calabria.
Infine, questa è la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell’arco della giornata di domani, mercoledi 3 gennaio:
Piovaschi possibili lungo i settori occidentali dell’Italia fino alla Calabria, ma cose di poco conto. Ancora qualche nevicata sull’alta Val d’Aosta oltre i 1700 metri, per il resto tempo asciutto e molto mite specie al centro e al meridione.
Confermiamo poi l’arrivo del maltempo fra il 5 e il 6 gennaio un po’ su tutta l’Italia, con neve a quote basse al nord: ne riparleremo nei prossimi articoli di oggi.