Meteo: tutti dentro la depressione sino a fine settembre, tanta pioggia in arrivo
L'Italia colpita nel volgere di pochi giorni da due distinti vortici ciclonici che manterranno il tempo spesso instabile, a tratti perturbato.

L’estate si congeda definitivamente
L’estate 2025 è giunta al capolinea. Dopo settimane di stabilità atmosferica e temperature sopra media, la stagione estiva si congederà definitivamente entro le prossime 24-48 ore, lasciando spazio a una fase meteorologica più dinamica e instabile. Il passaggio sarà netto, senza possibilità di ripensamenti: da qui in avanti, non si tornerà più a condizioni pienamente estive fino al prossimo giugno.
Il primo vortice ciclonico tra lunedì e mercoledì
Tra lunedì 22 e mercoledì 24 settembre, l’Italia sarà interessata da un vortice ciclonico in quota, responsabile di un peggioramento diffuso. Il sistema, alimentato da aria fredda in discesa dal nord Europa, porterà piogge, temporali e locali nubifragi, in particolare sulle regioni settentrionali e tirreniche. Lombardia, Liguria, Toscana, Lazio e Campania saranno tra le aree più esposte, con precipitazioni che potrebbero risultare intense e persistenti.
Una mappa delle precipitazioni attese nella prima fase del maltempo, cioè la sommatoria tra lunedì 22 e mercoledì 24 secondo il modello MRF:

Il vortice ciclonico è una struttura depressionaria che si forma in quota e ruota in senso antiorario, favorendo la risalita di aria calda e umida dal Mediterraneo, che alimenta i fenomeni temporaleschi.
Una nuova figura instabile tra venerdì 26 e domenica 28
Non appena il primo vortice si sarà esaurito, una nuova figura ciclonica di caratteristiche simili potrebbe scendere dal centro Europa, valicando le Alpi e piazzandosi tra venerdì 26 e domenica 28 proprio al centro della Penisola. Questo secondo impulso instabile, anch’esso di origine nord-atlantica, potrebbe dispensare piogge e temporali a più riprese, soprattutto sulle regioni centrali e meridionali.
Le aree più coinvolte potrebbero essere Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Anche qui, la dinamica sarà legata al contrasto tra aria fredda in quota e il calore residuo al suolo, con possibili fenomeni convettivi intensi.
Una transizione stagionale netta
La doppia incursione ciclonica segnerà una transizione stagionale netta e definitiva. L’estate non solo si ritira, ma lascia il campo a una circolazione più tipicamente autunnale, con instabilità frequente e temperature in calo. Le massime, che fino a questo momento localmente si approssimavano o superavano i 30°C, potrebbero scendere sotto i 24-25°C su gran parte del territorio, con valori anche inferiori nelle zone colpite da maltempo.
In attesa delle ottobrate
Solo dopo il passaggio di questi due sistemi perturbati, potrebbe aprirsi una fase più stabile e mite, quella delle cosiddette ottobrate. Si tratta di giornate serene, con cieli limpidi e temperature gradevoli, spesso superiori alle medie stagionali. Tuttavia, al momento, non ci sono certezze modellistiche sulla durata e sull’intensità di questa eventuale rimonta anticiclonica.
Le ottobrate sono tipiche dell’autunno italiano e si verificano quando l’anticiclone delle Azzorre si espande verso l’Europa meridionale, garantendo tempo stabile e soleggiato per diversi giorni.
Focus sulla distribuzione e sommatoria delle piogge dal 22 al 29 settembre secondo il modello ACCESS
In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta (oltre il 75%). Le mappe aggiornate mostrano un’ampia fascia rossa tra il medio Tirreno e il versante adriatico centrale, segno di una probabile intensificazione dei fenomeni tra venerdì e domenica.

Un valore aggiunto: il ruolo delle correnti in quota
Un elemento chiave di questa fase è il ruolo delle correnti in quota, che guidano la traiettoria dei sistemi perturbati. In particolare, la corrente a getto polare, che si è mantenuta debole e ondulata per gran parte dell’estate, potrebbe intensificarsi e abbassarsi di latitudine, favorendo l’ingresso di impulsi instabili più frequenti. Questo cambiamento potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase atmosferica più dinamica, tipica dell’autunno.
Riepilogo finale
L’estate 2025 si chiude con un doppio colpo di scena atmosferico: due vortici ciclonici in rapida successione, il primo tra lunedì e mercoledì, il secondo tra venerdì e domenica. Le regioni più coinvolte saranno dapprima quelle del nord, poi quelle del centro e del sud, con piogge e temporali anche intensi. Solo dopo questa fase perturbata, potrebbe aprirsi una finestra più stabile, con le prime ottobrate. Ma per ora, l’autunno vuole farsi sentire, e lo farà con instabilità, cieli grigi e un deciso calo termico.

