14:48 19 Maggio 2026

Meteo, Grosso: “L’anticiclone arriva, ma attenzione alla sua tenuta”

Intervista al nostro esperto meteo Alessio Grosso sull'ondata di caldo in arrivo.

Alessio Grosso, previsore di MeteoLive.it dall'ormai lontano 2000

MeteoLive.it ha incontrato Alessio Grosso, meteorologo e direttore editoriale, per fare il punto sull’imminente fase di caldo che si appresta a interessare l’Italia. Dopo una fase fredda ed instabile, l’anticiclone sembra voler prendere il comando, ma non mancano le incognite sulla sua durata e sulla possibile evoluzione verso fine mese.

Grosso, arriva un anticipo d’estate: l’anticiclone si mostra davvero così mostruoso?

Grosso: Quando gli anticicloni rimontano in modo tanto spettacolare e repentino, solitamente presentano poi problemi di durata. L’anticiclone migliore è quello che arriva lentamente e non si insedia con tanta veemenza. In questo caso, la rimonta subtropicale sarà molto rapida, con valori termici in forte aumento e cieli sereni su gran parte del Paese. Tuttavia, proprio questa rapidità potrebbe preludere a un indebolimento più precoce del campo barico, che peraltro non riuscirà ad abbracciare proprio tutta la Penisola. Già nei prossimi giorni qualche spiffero fresco insisterà sul meridione e sull’Abruzzo, riuscendo a contenere le temperature grazie all’insistenza di venti nord-orientali, che transiteranno oltretutto su un mare Adriatico ancora fresco.

Quindi c’è il rischio che le previsioni sulla tenuta del caldo vengano poi ridimensionate?

Grosso: Diciamo che la durata dell’avvezione calda potrebbe ridursi di qualche giorno. I modelli mostrano un anticiclone deciso ma non invincibile: la cupola di alta pressione potrebbe iniziare a perdere colpi già verso la fine della prossima settimana, con infiltrazioni più fresche al Nord e fin sul medio Adriatico. Nulla di drammatico, ma un segnale di riequilibrio termico dopo la prima vera fiammata estiva.

Dove si prevedono i disturbi temporaleschi più importanti e quando?

Grosso: Si prevedono a fine mese sul Triveneto e lungo l’Adriatico, con ridimensionamento del caldo e temporali anche violenti su quelle zone, associate a grandinate e raffiche di vento turbolente. Le aree più esposte saranno le pianure venete e friulane, dove l’energia accumulata dal caldo potrà tradursi in fenomeni intensi. L’instabilità potrebbe poi estendersi verso l’Appennino centrale, con rovesci pomeridiani e locali grandinate.

E per il Ponte le cose potrebbero ulteriormente peggiorare?

Grosso: Qualche modello abbozza l’affondo di una saccatura perlomeno al Nord, con un peggioramento a sfondo temporalesco e un’ulteriore riduzione delle temperature. Il calo termico, se confermato, giungerebbe al massimo sino al centro Italia e solo successivamente al Sud. Si tratta comunque di ipotesi ancora da avallare e confermare, ma è un segnale che questo anticipo d’estate potrebbe essere parzialmente respinto al mittente.

Si raggiungeranno valori eccezionali di temperatura nei prossimi giorni?

Grosso: I modelli vedono il caldo soprattutto sulle Alpi e i relativi fondovalle, a tratti in Valpadana, sulle regioni centrali tirreniche e sulla Sardegna. Altrove la calura sarà più contenuta, in genere NON si dovrebbe andare oltre punte di 33–34°C. Si tratta di valori pienamente estivi ma non eccezionali, tipici di una fase di transizione stagionale. Il vero caldo africano, quello con isoterme da record, per ora cova in silenzio.

Conclusione

Secondo Grosso, l’Italia si prepara a vivere una parentesi estiva anticipata, ma con una longevità ancora da verificare. L’anticiclone sarà protagonista per diversi giorni, poi dovrà fare i conti con le prime incursioni instabili di fine mese. Un quadro che conferma come la primavera, anche alle soglie dell’estate, sappia ancora riservare sorprese.

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