Allerta meteo: tra poche ore arrivano temporali e nubifragi, le aree colpite
Dalle prime ore di lunedì 22 al via una fase di maltempo insidiosa per l'Italia che porrà fine alla stagione estiva.

Fine dell’estate 2025: l’Italia entra nella fase di transizione, tra maltempo severo e attese ottobrate
L’estate 2025 si chiude oggi, domenica 21 settembre, con un ultimo respiro caldo e luminoso. Ma non sarà un addio silenzioso: il cambio di stagione si annuncia con forza, attraverso una dinamica atmosferica complessa e potenzialmente insidiosa. Da lunedì 22, l’Italia sarà investita da una saccatura nord-atlantica che darà origine a una goccia fredda in quota, destinata a stazionare sul bacino centrale del Mediterraneo per diversi giorni.
Il primo impatto si avrà lunedì 22, con il Nord e l’alto e medio Tirreno sotto tiro. L’ingresso di aria fredda in quota in contrasto con il residuo calore al suolo (ancora 28-30°C in alcune zone) genererà forti moti convettivi. Le precipitazioni saranno a tratti intense, con possibili nubifragi tra Liguria, Lombardia, Toscana e Lazio settentrionale. I modelli evidenziano accumuli localmente superiori ai 70-100 mm in 24 ore, specie nelle aree soggette a stau orografico, come in Liguria, dove saranno possibili alluvioni lampo nella notte fra domenica e lunedì.
Tra Ossola e Verbano molti modelli prevedono accumuli superiori a 200mm in sole 24 ore. Su quel settore occorrerà un attento monitoraggio della situazione.
La sommatoria dei fenomeni attesa per lunedì 22 settembre dal modello ECMWF:

Martedì 23 la struttura depressionaria si approfondirà ulteriormente, spostando il baricentro dei fenomeni verso Lazio, Campania e nord-est. Le correnti sud-occidentali in quota favoriranno la formazione di temporali autorigeneranti lungo le coste tirreniche, con rischio idrogeologico localizzato. L’indice CAPE (Convective Available Potential Energy) risulterà elevato, segnalando un ambiente favorevole allo sviluppo di celle temporalesche intense. Lo vediamo in questa mappa:

Mercoledì 24 il sistema si disporrà ad arco, coinvolgendo Sicilia, meridione, dorsale appenninica centrale, medio Adriatico e ancora il Triveneto. La goccia fredda, ben visibile nei modelli a 500 hPa, manterrà attiva l’instabilità con fenomeni distribuiti a macchia di leopardo, ma localmente violenti. Saranno possibili grandinate, colpi di vento e fulminazioni frequenti.

Da giovedì 25 a sabato 27, secondo l’ultima emissione modellistica di GFS, la goccia fredda dovrebbe stazionare sul centro-sud Italia, con tempo instabile e fresco. Al Nord si intravede un miglioramento, grazie all’espansione di un promontorio anticiclonico da ovest. Tuttavia, la previsione resta soggetta a variazioni, con i modelli ancora incerti sulla traiettoria e la durata del vortice.
Solo dopo questa fase perturbata, se l’anticiclone riuscirà a rimontare con decisione, potremo parlare di ottobrate. Quelle giornate serene, luminose e miti che spesso caratterizzano il cuore dell’autunno italiano. Ma prima, l’atmosfera vuole scuotere l’Italia, ricordando che il passaggio di consegne tra le stagioni non è mai banale.

