15:05 21 Settembre 2025

Italia verso l’autunno: crollo termico e prime gelate in arrivo

Settimana in arrivo con sorprese dal cielo e dal termometro. Un nuovo volto del clima si affaccia sull’Italia.

Italia verso l’autunno: crollo termico e prime gelate in arrivo

L’autunno meteorologico bussa in anticipo alle porte dell’Italia. Dopo un settembre finora piuttosto mite, una decisa svolta climatica è attesa tra il 22 e il 29 settembre, con un drastico calo delle temperature che interesserà tutto il Paese, seppur con intensità diverse. Il Mediterraneo centrale sarà investito da una massa d’aria fredda di origine artica, che porterà con sé piogge, schiarite notturne e un clima decisamente più fresco, se non freddo, specie al Nord.

Lunedì 22 – Martedì 23: rovesci, temporali e primi segnali di raffreddamento

Una perturbazione atlantica attraverserà l’Italia tra lunedì 22 e martedì 23, portando piogge diffuse, soprattutto al Nord e al Centro.Le precipitazioni contribuiranno a un primo calo termico, ma sarà solo l’inizio.
Le temperature massime scenderanno sotto i 20°C su molte aree della Valpadana e dell’Appennino centrale, farà subito freddo nelle Alpi.

Mercoledì 24 – Sabato 27: variabilità, schiarite notturne e aria artica, freddo in accentuazione

Dopo il passaggio perturbato, il cielo tenderà in parte a rasserenarsi nelle ore notturne, favorendo un forte irraggiamento e quindi un calo termico marcato.
Contestualmente, l’ingresso di aria fredda di estrazione artica marittima in quota intensificherà il raffreddamento su tutto il Mediterraneo centrale.
Al Nord e nelle zone interne del Centro, le minime scenderanno sotto i 10°C, con punte di 5–7°C nei fondovalle appenninici e in Valpadana.
Nelle vallate alpine superiori si potranno registrare le prime gelate stagionali, con valori prossimi o inferiori allo 0°C, anche di alcuni gradi e non solo a Livigno.
Ecco i valori attesi al suolo all’alba di mercoledì 24 settembre:

Al Sud, pur senza freddo, il clima sarà decisamente più gradevole, con massime intorno ai 24–26°C e minime sui 14–16°C.
Ed ecco i valori attesi a 1500m all’alba di giovedì 25, dove si nota l’estrazione della massa d’aria che ha ben poco di estivo, freddo precoce nelle Alpi:

Domenica 28 – Lunedì 29: persistenza del clima autunnale

La massa d’aria fredda continuerà a stazionare sull’Italia, mantenendo le temperature su valori ben al di sotto della media stagionale.
Il tempo resterà variabile con rischio di ulteriori precipitazioni, specie al centro-sud.
Le minime continueranno a risultare rigide per il periodo, con possibili ulteriori gelate nei fondovalle alpini e appenninici.

Considerazioni tecniche

L’origine dell’aria fredda è da attribuirsi a una discesa artica continentale, favorita da un’ondulazione del flusso zonale.
Il gradiente termico verticale sarà accentuato, con isoterme a 850 hPa che scenderanno fino a +2/+4°C al Nord, valori tipici di ottobre inoltrato.
Il raffreddamento sarà amplificato dalle condizioni di cielo sereno notturno e dalla debole ventilazione nei bassi strati.

IN SINTESI
Questa fase autunnale anticipata potrebbe rappresentare un primo segnale di cambiamento stagionale più duraturo. Se le proiezioni verranno confermate, l’Italia potrebbe salutare definitivamente l’estate entro la fine del mese, anche se come sappiamo, al sud qualche scampolo estivo ottobrino è sempre probabile.