Meteo: torna il MALTEMPO, pioggia il 15 Dicembre
Alta pressione per una settimana, poi la situazione si sblocca? Possibili piogge già il 15 Dicembre.

Le ultime nubi stanno abbandonando in gran fretta le regioni del Sud ed ora sarà l’alta pressione il principale protagonista del tempo per tutta la settimana entrante. Chiaramente il tempo non sarà bello per tutti, considerando che arriveranno foschie, nebbie e nubi basse soprattutto al Nord e sul versante tirrenico, del tutto normale in un contesto anticiclonico persistente per giorni e giorni.
Certamente mancheranno le piogge e soprattutto le nevicate in montagna almeno fino al 14 dicembre. Uno sblocco della situazione potrebbe arrivare a partire da lunedì 15, esattamente a metà mese. Secondo gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo si evince che questo solido campo di alta pressione ad omega possa pian piano perdere colpi a cominciare dal suo bordo occidentale. Il merito sarebbe di una serie di ondulazioni della corrente a getto che pian piano favorirebbero l’intrusione di perturbazioni prima sull’Europa centrale e poi all’interno del Mediterraneo.
Dunque le prime avvisaglie di maltempo potrebbero arrivare esattamente il 15 dicembre, in attesa di perturbazioni molto più corpose nei giorni successivi. Queste perturbazioni riporterebbero le piogge soprattutto al Nord e sul versante tirrenico, spazzerebbero via gli inquinanti e le nebbie dalla Val Padana e soprattutto riporterebbero la neve in alta quota sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale, assolutamente vitale e necessaria in questo periodo dell’anno.

Per quanto riguarda lunedì 15 dicembre, i principali centri meteo mostrano le prime avvisaglie di maltempo al Nord e sul versante tirrenico centro-settentrionale. GFS propone timide precipitazioni soprattutto in Liguria, mentre la media degli scenari di ECMWF – quindi la previsione al momento più probabile – mostra precipitazioni decisamente più corpose su gran parte del Nord e dell’alto Tirreno.

Nei giorni successivi le piogge potrebbero intensificarsi ancor di più, non solo sul Nord Italia e sull’alto Tirreno, ma anche sul resto d’Italia sotto i colpi dei venti di scirocco.

