Meteo pazzo: sfuriata del FREDDO, poi il CALDO, ma anche la pioggia
Sbalzi termici impressionanti nel corso della settimana, ma anche il ritorno della pioggia su alcune regioni. Vediamo cosa succederà.

In agguato c’è aria fredda di origine artica. Investirà nella giornata di martedì 18 soprattutto la regione balcanica e, pur marginalmente, anche l’Italia, specie il nord e il versante adriatico. Rinforzeranno dunque improvvisamente i venti di Bora e Grecale e non mancherà qualche rovescio anche nevoso sino a quote collinari sui rilievi alpini e lungo la dorsale appenninica del versante adriatico.
Qui il momento di massimo raffreddamento previsto in quota a 1500m alle 14 di martedì 18 rispettivamente dai modelli GFS e UKMO:

Per UKMO il raffreddamento appare più marcato alla stessa ora:

Non vi sarà comunque in quota una grande vorticità ciclonica, relegata all’est europeo, ed è per questo che le conseguenze nevose risulteranno piuttosto trascurabili.
Anche l’alba di mercoledì risulterà comunque fredda sull’insieme del Paese, con gelate nelle zone interne e montuose, poi ci sarà una temporanea rimonta dell’anticiclone africano con netto rialzo termico, specie al centro-sud, più modesto al nord. Notate come nel volgere di breve le temperature schizzino in alto a 1500m, qui siamo a venerdì 21 marzo, solo all’estremo nord-ovest resisterà una sacca di aria fredda:

Questa rimonta verrà favorita dall’affondo di una saccatura in arrivo dall’ovest del Continente, che finirà per attivare correnti caldo-umide da sud ovest, foriere di precipitazioni tra nord e centro proprio tra venerdì 21 e domenica 23 marzo, come si vede qui nella mappa delle precipitazioni relativa al modello GFS per sabato 22 marzo, con occasione anche per nevicate a quote molto basse sin nei fondovalle delle Alpi occidentali, dove ristagnerà ancora dell’aria fredda:

Naturalmente questi sbalzi termici e questa accentuata variabilità atmosferica fanno parte del DNA di marzo, ma quest’anno il mese ha dato il “meglio” di sé, proponendoci le quattro stagioni nel volgere di pochi giorni, con gravi rischi alluvionali per alcune regioni e non sembra sia ancora finita.

