18:29 13 Dicembre 2024

Meteo Natale: sbalzi termici folli e anche maltempo con NEVE, ecco dove

Dal freddo alla mitezza (ma non per tutti), poi ancora freddo, maltempo e infine nuova mitezza? Potrebbe davvero capitare di tutto nel periodo 16-25 dicembre. Leggete tutti i dettagli, con le tempistiche e le aree coinvolte.

Incredibile ma vero, ci apprestiamo a vivere giornate molto stimolanti da qui a Natale sotto il profilo atmosferico. Dapprima l’arrivo del solito mastodontico anticiclone che questa volta pare destinato però ad essere rapidamente sconfitto dall’incalzare delle depressioni nord atlantiche.
Andiamo però con ordine, ecco da lunedì 16 farsi strada l’anticiclone da ovest con valori di pressione anche molto alti (1040hPa), pronto ad assicurare un rialzo termico impressionante in alta quota: sino a 13°C a 1500m sulle Alpi occidentali, per fortuna in aria molto secca. Lo zero termico schizzerà a 3800m.

In Valpadana invece, ma anche lungo l’Adriatico, grazie al fenomeno dell’inversione termica, si andranno a generare nebbie persistenti con freddo umido, elevato inquinamento e clima decisamente invernale. Tra giovedì 19 e sabato 21 però cominceranno i primi disturbi con un paio di passaggi instabili tra le Alpi, le regioni di nord-est e il medio Adriatico, in grado di indebolire non poco la struttura anticiclonica, e di far letteralmente crollare le temperature, specie in quota, come vediamo qui:

Il grosso cambiamento però è atteso per il 23-24 dicembre con l’arrivo di una vasta saccatura proposta dal modello ECMWF con affondo più diretto sull’ovest del Continente e richiamo molto umido anche se più mite sull’Italia con precipitazioni su Sardegna e regioni di nord-ovest, qui il quadro barico:

La presenza di aria fredda sul settentrione farebbe ipotizzare la caduta di neve sino in pianura nella giornata di lunedì 23, come vediamo dalla mappa qui sotto, che va comunque presa con beneficio di inventario quantomeno riguardo alla quota neve.
Stante la distanza temporale, ma soprattutto la velocità con cui sicuramente andrà a cambiare la posizione di questa saccatura, aspettiamoci insomma chissà quanti altri colpi di scena, intanto però il modello la neve la vede, coinvolte Torino e Milano (in azzurro i fenomeni deboli, in verde i moderati, in giallo-rosso quelli forti), notate gli accumuli importanti in Valtellina e in Appennino tra Genova e Savona:

Naturalmente l’attendibilità, come già ribadito sopra, è ancora medio-bassa, ma lo schema generale dovrebbe essere questo: parentesi anticiclonica tra il 16 e il 19 e poi tanta variabilità sin oltre Natale, a tratti forse anche perturbata. Seguite gli aggiornamenti su MeteoLive.it