14:09 13 Dicembre 2024

Meteo: arriva il colpo di scena tra Natale e Capodanno

Aggiornamento di venerdì alle ore 14:09. Da Natale ma probabilmente anche prima potremmo rimanere esposti ad un flusso di correnti a tratti perturbate con rischio che si scavi una depressione nel Mediterraneo. Non mancherebbero acquazzoni e anche la neve quantomeno in montagna. Ecco una prima linea di tendenza.

Il modello GFS punta sempre di più verso uno sconvolgimento barico durante le feste di Natale e persino prima. L’anticiclone infatti reggerebbe unicamente dal 16 al 19 dicembre, per poi essere spodestato da un flusso da nord-ovest sempre più intenso, in grado di determinare non solo un generale calo termico, ma di portare precipitazioni ad intermittenza sulla nostra Penisola, specie su Alpi (soprattutto vicino ai confini esteri), regioni di nord-est e gran parte del centro-sud.

Lo vediamo subito da questa carta barica prevista per sabato 21 dicembre; il flusso da nord-ovest pilota verso le Alpi un attivo sistema frontale con conseguenti precipitazioni passeggere in movimento da nord a sud e con neve in montagna mediamente oltre i 1000m di quota:

Guardate l’anticiclone quanto appare ridimensionato. E questo sarebbe niente. Nei giorni successivi, specie tra la Vigilia e il giorno di Natale ma probabilmente anche prima, un altro impulso di aria fredda di origine polare potrebbe raggiungere il Mediterraneo scavando una depressione carica di maltempo con neve a quote progressivamente più basse, tanto vento e ulteriore calo termico, guardate:

Naturalmente la profondità del vortice con tutte quelle isobare (linee che uniscono le aree con uguale pressione) tanto fitte, sottenderebbe una tempesta e probabilmente lo scenario è esagerato, ma se lo paragonassimo con la media di tutti i possibili scenari, non ci sarebbe poi molta differenza, la depressione infatti risulterebbe confermata, col suo carico di precipitazioni fra il 24 e il 25:

Questa ferita nell’area mediterranea oltretutto non sarebbe affatto transitoria, bensì per il modello insisterebbe anche sino a Capodanno, portando ulteriore maltempo. Infatti la sommatoria totale delle precipitazioni previste dal 19 al 28 dicembre ci mostra un quadro di accumuli abbondanti su alcune regioni, specie sul basso TIrreno e isole maggiori, tranne l’estremo nord-ovest, ma c’è sempre tempo per aggiustare il tiro:

L’aggiornamento di venerdì mattina dello scenario ufficiale di GFS mostrerebbe una situazione molto diversa, ma è “fuori dal coro” rispetto alla media di tutti i possibili scenari, dunque potrebbe non essere credibile.
L’affidabilità di questa linea di tendenza, che contempla la mancanza dell’anticiclone, non è trascurabile per una previsione a così lungo termine, poichè si attesta attorno ad un 40-50%.
Inoltre lo stesso modello anche nell’aggiornamento di giovedì sera e di venerdì notte indica più o meno la stessa previsione a lungo termine.
Potrebbe dunque risultare un periodo Natalizio e pre-Natalizio almeno in parte dinamico e con la speranza di poter avere anche delle nevicate almeno in montagna e, grazie ad una maggiore ventilazione, anche aria meno inquinata nelle grandi città. Vedremo se anche le successive emissioni confermeranno o meno un simile scenario.