METEO: rischio di un’altra ALLUVIONE entro metà novembre, ecco dove
L'irruzione di aria fredda in arrivo la prossima settimana potrebbe determinare pesanti conseguenze a livello precipitativo. Ecco chi rischia di più.
Il cambiamento del tempo, annunciato ormai da giorni per la seconda decade di novembre, è ormai certo. I modelli cominciano a “leggere” correttamente la traiettoria del vortice freddo che scenderà dal nord Europa verso il Mediterraneo. L’obiettivo principale sembra il centro Italia, ma con riflessi non trascurabili anche sul resto d’Italia, specie al sud e sull’Emilia-Romagna.
Non mancheranno comunque ulteriori piccoli aggiustamenti, l’esperienza insegna che almeno sino a 48/72 ore dall’evento, cioè sino a domenica 10, la posizione del vortice previsto per mercoledì 13 potrebbe cambiare.
Proviamo però ad ipotizzare lo scenario più probabile, cioè con il vortice a ridosso del centro Italia: le conseguenze per il modello ECMWF tra il 13 e il 14 novembre sono quelle che vediamo qui sotto, la prima mappa riassume le precipitazioni di mercoledì 13, con una strisciata di insidiosi temporali tra la costa laziale e campana:

La seconda mappa rappresenta la sommatoria dei fenomeni previsti per giovedì 14 novembre, dove si notano accumuli molto insidiosi sull’Emilia-Romagna e ancora a ridosso della costa tra Lazio e Campania:

L’evoluzione per venerdì 15 vedrebbe questi fenomeni traslare verso nord-est attenuandosi.
Cosa provocherà questa ondata di maltempo? Il vortice che andrà scavandosi sulle regioni centrali, come si nota in questa mappa a 5500m:

La distribuzione delle precipitazioni potrebbe cambiare radicalmente se la posizione del vortice non fosse quella prospettata. Al momento il rischio di situazioni alluvionali (anche del tipo “lampo”, cioè derivante da temporali marittimi che scaricano sulla costa e nell’immediato entroterra molti mm di pioggia in poche ore) si concentra ancora una volta all’Emilia-Romagna e poi sulla costa campana, dove si prevedono oltre 100mm in 24 ore di accumulo. Da monitorare anche la costa laziale (oltre 50mm in 24 ore, 90mm in 48 ore).
Nei prossimi articoli saremo più precisi.