09:12 7 Novembre 2024

IRRUZIONE FREDDA sull’Italia tra il 12 e il 15 novembre: ecco le conseguenze

Tutti i modelli matematici concordano sull'irruzione fredda in arrivo nel corso della prossima settimana sull'Italia, ma "litigano" ancora sul posizionamento del minimo di pressione che andrebbe a determinare il conseguente maltempo. Chi avrà ragione? Dove nevicherà e quanto?

Modelli ancora indecisi sull’andamento del tempo nel corso della prossima settimana, che vedrà ormai quasi certamente una massa d’aria fredda riversarsi almeno in parte anche sul Mediterraneo. C’è incertezze sulle date, c’è incertezza sulla traiettoria dell’irruzione e di conseguenza sul posizionamento dei minimi depressionari al suolo.

Chiaro che se si imponesse la tesi del modello ECMWF entro giovedì 14 novembre si verificherebbero abbondanti precipitazioni al nord e su parte delle regioni tirreniche, come si vede da questa mappa (in rosso gli accumuli anche prossimi o superiori ai 50mm in sole 24 ore).

Copiose nevicate coinvolgerebbero molte valli dell’arco alpino sin verso gli 800-1000m, come si vede da questa mappa, con picchi anche oltre i 30cm oltre i 1500m:

Con quale configurazione si vedrebbe tutto questo? Con un vortice freddo in quota che si spinge in maniera decisa sul nord Italia e attiva un minimo tra Liguria e catino padano, come vediamo qui:

E con quali temperature a 1500m? Con quelle che vi mostriamo qui sotto, con valori tra -1 e -2°C il limite della neve medio sulle Alpi e sul nord Appennino è quello prospettato sopra, chiaro che in caso di precipitazioni più intense i fiocchi potrebbero spingersi sin sotto gli 800m nelle vallate superiori e più strette delle zone alpine:

Se invece prevalesse l’ipotesi del modello GFS l’irruzione fredda andrebbe a scavare un minimo depressionario sul medio-basso Adriatico con queste conseguenze precipitative sempre per il 14, totalmente diverse da quelle prospettate da ECMWF con tanta neve oltre i 900-1200m tra Appennino Abruzzese, Marchigiano, Laziale più interno e Molisano, notate una sorta di occhio del ciclone su Bari (area senza piogge):

Ed ecco cosa determinerebbe tutto questo a livello barico, guardate che vortice proprio tra medio e basso Adriatico secondo GFS, mentre il nord e l’alto Tirreno rimarrebbero sottovento, sia pure con temperature in moderato calo:

Ed ecco le conseguenze a livello termico a 1500m in caso prevalesse questa ipotesi:

Chi avrà ragione? Cosa dicono le medie degli scenari? Ciascuno è piuttosto fedele all’emissione ufficiale, mentre gli altri modelli si dividono, ma più della metà strizza l’occhio alla visione del modello ECMWF, che rimane dunque in leggero vantaggio.
In ogni caso un cambiamento radicale della situazione ci sarà, con l’alta pressione che potrebbe dunque subire un ridimensionamento importante, per una seconda parte di novembre certamente più dinamica. Seguite comunque tutti gli aggiornamenti.