00:00 15 Febbraio 2023

Meteo: ANTICICLONE ormai un FLAGELLO ma a fine mese L’INVERNO potrebbe prendersi la rivincita

Sempre più drammatiche le conseguenze dell'anticiclone semi-perenne, ma c'è una via d'uscita...

Meteo: ANTICICLONE ormai un FLAGELLO ma a fine mese L’INVERNO potrebbe prendersi la rivincita

Se chiedessero ad un bambino di un altro continente cosa ci sia di climaticamente interessante in Europa, potrebbe facilmente rispondere: l’anticiclone!

E’ lui il protagonista quasi assoluto, il flagello che mina gli equilibri ambientali. E’ vero: tutti vogliono il sole e il caldo quando vanno al mare (molti persino quando vanno a sciare, nonostante il controsenso), tantissima gente, troppa, odia purtroppo ancora la pioggia, così come la neve.

Pochi si rendono conto del grande rischio che si corre con questo dominio incontrastato della figura barica più performante che esista: l’alta pressione; settimane e settimane di dominio, che devastano l’ambiente e l’agricoltura.

Fino a giovedì 23/venerdì 24 febbraio, eccezion fatta per una breve fase più instabile e fredda tra lunedì 20 e martedì 21, il tempo rimarrà bloccato e vivremo ancora giorni asciutti e in gran parte soleggiati.

Da venerdì 24 febbraio è previsto lo spostamento dei massimi pressori verso ovest e verso il nord del Continente con conseguente possibile affondo di correnti fredde dal nord Europa in direzione del Mediterraneo centrale, come testimoniano queste mappe:

Naturalmente si tratta di mappe ancora un po’ estreme, stante la distanza temporale, ma fotografano una modifica non trascurabile dell’assetto barico. Se andasse davvero così le temperature scenderebbero sotto la media e ci sarebbero precipitazioni nevose anche a quote basse, oltre ad un notevole rinforzo dei venti.

Il punto è che lo spazio che potrebbe lasciare l’alta pressione potrebbe risultare meno decisivo di quello evidenziato nelle mappe qui sopra. Di conseguenza l’afflusso freddo ci sarebbe ancora, ma con scarsi risvolti precipitativi e quasi unicamente associato ad un calo termico e ad un rinforzo del vento, come si vede qui sotto, almeno in una prima fase, quella tra venerdì 24 e sabato 25 febbraio:

In ogni caso l’episodio potrebbe non ridursi a 1/2 giorni ma, lungo il solco tracciato dalla prima irruzione, sarebbero tentate di inserirsi ulteriori impulsi freddi in grado di mantenere instabile ed invernale il tempo. Ci sono poi anche altre configurazioni, minoritarie, ma non troppo, che inducono a pensare che una via d’uscita dall’anticiclone possa arrivare più facilmente da est piuttosto che da nord, come vediamo qui sotto:

INDICE di AFFIDABILITA’ attuale con scala di colori
Evidenzia una volta di più la grande incertezza sull’esatto inserimento della saccatura proprio da giovedì 23 in poi a ridosso del nord Italia. E lì che ci sarà da sudare per capire come andrà a finire esattamente:

CONCLUDENDO
Da giovedì 23 in poi e sino ai primi giorni di marzo: probabile mutazione importante dell’assetto barico sull’Europa con possibile irruzione fredda sull’Italia con risvolti in parte anche perturbati, anche se ancora risulta molto difficile localizzare le precipitazioni, che giocoforza cadrebbero anche sottoforma di neve a quote anche molto basse. Attendibilità attuale 40%. 

 

 

 

 

Autore : Alessio Grosso