Meteo: alta pressione mangia-Inverno già ad un passo
Alta pressione africana in arrivo dal weekend. Temperature in forte aumento su mezza Europa.

La parentesi autunnale che ci accompagna da qualche settimana sta per chiudersi bruscamente non solo in Italia ma su più di mezza Europa. Dopo il passaggio della perturbazione sulle regioni del Sud, che proprio tra poche ore causerà locali forti temporali e nubifragi, come visto in questo articolo, si prospetta un perentorio ritorno dell’alta pressione nordafricana all’interno del Mediterraneo.
La gobba anticiclonica investirà in pieno il nostro Stivale pertanto dovremmo aspettarci un graduale aumento delle temperature e una stabilizzazione dell’atmosfera a partire dal weekend. Questo anticiclone inevitabilmente andrà a compromettere l’esordio dell’inverno almeno fino a metà dicembre: le temperature aumenteranno sensibilmente in montagna e in collina, tanto che potremmo raggiungere anomalie di oltre 8 o 10 °C in alta quota, un grande problema considerando che lo zero termico è previsto impennarsi letteralmente al di sopra dei 3000 metri a ridosso dell’Immacolata.

Questo forte aumento delle temperature in alta quota inevitabilmente andrà a compromettere tutta la neve caduta nelle scorse settimane sui nostri monti sia in Appennino che sulle Alpi. Buona parte di questa neve infatti è destinata a fondersi poiché non parliamo di un veloce anticiclone di un paio di giorni, bensì di una classica configurazione ad omega dell’alta pressione che resterà ancorata nel Mediterraneo probabilmente per almeno 5 o 7 giorni. In questi giorni sarà molto difficile riuscire a sparare neve artificiale soprattutto al di sotto dei 2500 m sulla maggior parte delle nostre montagne.
Oltre a garantire stabilità, qualche nebbia in Val Padana e forti inversioni termiche, questo possente anticiclone terrà a debita distanza tutte le perturbazioni e anche il freddo polare, che resterà confinato alle latitudini subpolari. Insomma, almeno fino a metà dicembre non arriveranno freddo e neve in Italia.
Per un cambio di scena occorrerà aspettare la seconda metà del mese o addirittura le festività natalizie, quando il vortice polare potrebbe subire il contraccolpo dello stratwarming arrivato a fine novembre, ma anche su questo le incertezze restano ancora tantissime.

