MALTEMPO sull’Italia per molti giorni; quando ne usciremo?
Il dominio del maltempo potrebbe continuare anche nella prima parte del mese di febbraio sul Mediterraneo e l'Italia. La situazione non sembra modificarsi in base alle mappe oggi a nostra disposizione.

La nostra Penisola potrebbe vivere una situazione climatica paradossale, se riferita agli ultimi inverni trascorsi. I retaggi di un’alta pressione spanciata ed invadente sono ben saldi nella nostra memoria, dopo una serie interminabili di stagioni fredde noiose e statiche. Il paradosso risiederà proprio nella straordinaria prontezza delle perturbazioni nel raggiungere il Mediterraneo, uno scenario che fino all’anno scorso non veniva quasi minimamente contemplato dall’atmosfera.
La prima cartina mostra le anomalie precipitative attese in Italia secondo il modello ECMWF elaborato da COPERNICUS, programma di punta dell’Unione Europea per l’osservazione e il monitoraggio della Terra, gestito in collaborazione con l’ESA. Fornisce gratuitamente dati satellitari (missioni Sentinel) e in situ su ambiente, cambiamenti climatici, territorio e sicurezza. Aiuta a gestire emergenze, inquinamento e pianificazione territoriale. Il lasso temporale preso in considerazione va da lunedi 26 gennaio fino a domenica 1 febbraio:

Ancora precipitazioni superiori alla norma su gran parte d’Italia, stante il continuo arrivo di perturbazioni dall’Atlantico. Le alte pressioni saranno disposte molto a nord, senza intervenire sulla scena italiana e Mediterranea.
Spostandoci al lasso temporale successivo, ovvero dal 2 all’8 febbraio, le anomalie pluviometriche a scala europea ed italica potrebbero essere le seguenti:

Sembra una fotocopia nella mappa precedente, ma non è così. In altre parole, tutto sembra restare invariato ovvero con la porta atlantica spalancata a gettare altre perturbazioni sul Mediterraneo e sull’Italia. Allungando ulteriormente la visione, questa condizione potrebbe permanere fino a metà febbraio, ma ovviamente abbiamo bisogno di molte conferme.
Il contesto termico si prevede abbastanza freddo al nord, dove potrebbe nevicare a bassa quota, ma difficilmente in pianura a patto che non sopraggiungano ondate fredde dall’est europeo. Sul resto d’Italia clima umido, ma mite.
