MALTEMPO scaccia siccità: l’attesa per la PIOGGIA e la NEVE…ecco cosa succederà
Modelli non ancora del tutto concordi sull'evoluzione perturbata attesa dalla metà della settimana, ma la certezza è che l'anticiclone si toglierà di mezzo.


L’anticiclone traslerà verso ovest e poi slitterà addirittura verso la Scandinavia. Questa è la certezza dell’analisi di questa sera. Cosa succederà invece nell’area mediterranea? Si scaverà una bella depressione e finalmente pioverà come si deve? Nevicherà sulle Alpi in modo generoso?
E’ davvero faticosa la ricerca della "quadra", perchè qualche modello ancora non riesce proprio a fotografare la situazione con chiarezza.
Ci sono così situazioni davvero clamorose, come quella che vi proponiamo qui sotto per sabato 25 febbraio e che si riferisce al modello canadese che parla da sola, tanta pioggia, vento, anche neve sulle Alpi e sull’Appennino centro-settentrionale oltre i 1000m:

Il modello americano invece seguita a pasticciare e solo nelle medie degli scenari troviamo uno schema barico che si avvicina almeno parzialmente all’ipotesi del modello canadese:

Con questa ipotesi, sempre inquadrata per il week-end 25-26 febbraio, dovrebbe piovere su gran parte d’Italia, sia pure senza grandi eccessi e nevicherebbe moderatamente sull’arco alpino dalle quote medie.
Il modello europeo è quello che regala però le precipitazioni più abbondanti ma le relega soprattutto sul settentrione, dove si realizzerà un’interazione tra aria fredda in discesa dal nord-est europeo e l’aria mite richiamata dalla depressione mediterranea:

Ed ecco le precipitazioni previste proprio per la giornata di sabato 25 febbraio sempre secondo il modello europeo:

La depressione potrebbe persistere poi sino a fine mese, indebolendosi sul posto e dispensando ulteriori precipitazioni, in grado di coinvolgere soprattutto il nord e il centro, meno il meridione, ma anche qui sono necessarie le verifiche del caso. L’attendibilità è alta rispetto alla formazione della depressione, meno circa il suo posizionamento e la sua incisività.
Ormai è comunque questione di ore, con le prossime 2-3 emissioni tutto sarà più chiaro.
Ma si potrebbe passare dalla siccità all’alluvione? E’ difficile, sia perchè il limite delle nevicate si attesterà a quote sufficientemente basse per scongiurare questo tipo di rischio, sia perchè i fiumi sono talmente in secca che ci vorrebbero giorni e giorni di pioggia per arrivare ad una situazione opposta a quella attuale.
E ad inizio marzo si nota ancora quell’affondo freddo dal nord Europa così estremo? Si, sorprendentemente si nota ancora, ma non è detto che poi venga confermato anche nei prossimi giorni, eccolo, è previsto per sabato 4-domenica 5 marzo (in questo caso l’anticiclone migrerebbe verso la Groenlandia:

Autore : Alessio Grosso
