L’inverno parte male: MITEZZA ANOMALA all’Immacolata
Temperature tutt'altro che invernali avvolgeranno l'Italia all'inizio della settimana prossima. La mitezza riguarderà soprattutto le quote superiori e potrebbe fare "danni" al manto nevoso già esiguo in montagna.

L’inverno meteorologico è iniziato da 3 giorni e siamo già qui a dover commentare il solito copione che da oltre 10 anni affligge questa stagione sul Mediterraneo, l’Italia e su buona parte del Continente Europeo. Dopo una fase abbastanza dinamica, ma mite, che porterà piogge anche intense soprattutto al meridione, ecco spuntare il nostro “amico gobbone” che con il suo fiato mite farà fuggire a gambe elevate il neonato inverno, lasciando spazio ad una mitezza del tutto fuori luogo e deleteria per tutti gli equilibri della natura. In pianura ci saranno le nebbie e le inversioni termiche a mascherare questo autentico “scempio termometrico”, ma la sostanza non cambierà. Peggiorerà anche la qualità dell’aria nelle nostre città, stante la scarsa ventilazione e l’assenza di precipitazioni.
A soffrire maggiormente saranno le aree di montagna e le zone poste in quota. La prima mappa mostra le temperature previste a 1500 metri nel pomeriggio di lunedi 8 dicembre, giorno dell’Immacolata:

In prossimità delle Alpi occidentali arriverà l’isoterma + 12 alla medesima quota, un valore che dovrebbe appartenere alla seconda parte di maggio. Su buona parte del nord Italia, sempre a 1500 metri di altezza, le temperature saliranno fino a 9/10°. Inevitabile pensare che il manto nevoso faticosamente accumulato nelle ultime settimane verrà messo a dura prova.
Nella giornata di martedi 9 dicembre la situazione, da questo punto di vista, potrebbe addirittura peggiorare; questi sono i valori a 1500 metri attesi sulla verticale italica nel pomeriggio della giornata in parola:

Oltre a gran parte del settentrione che seguiterà ad avere temperature alla medesima quota attorno a + 10°, si aggiungeranno la Sardegna, l’ovest della Sicilia e le aree interne dell’Italia centrale. Dove non arriveranno i 10°, si salirà comunque a 7/8°, una magrissima consolazione.
Le temperature al suolo? Come anticipato, i valori in vicinanza del suolo in questo periodo risultano spesso mascherati dalle inversioni termiche e non consentono quasi mai di apprezzare ciò che sta succedendo sopra le nostre teste. Tuttavia, in prossimità delle aree costiere e sulle Isole si potranno tranquillamente raggiungere i 16-18° in pieno giorno!
