11:47 17 Gennaio 2024

L’inverno giocherà tutte le sue carte da fine mese: grande freddo in arrivo in Italia?

L'idea che il grande freddo possa raggiungerci non è un'ipotesi campata in aria ma il risultato di un'attenta analisi degli indici teleconnettivi e dei modelli matematici sul lungo termine. Si prospetta uno sbilanciamento dell'anticiclone verso nord nella parte finale di gennaio.

Il grande freddo in arrivo in Italia a fine mese? Se ne discute per ora in modo accademico. In questi giorni intanto a rubare la scena del dibattito, c’è la possibilità che un forte anticiclone scaccia inverno si insedi nel Mediterraneo tra martedì 23 e la fine di gennaio. In realtà la sua posizione potrebbe variare sensibilmente proprio in concomitanza con la fine del mese. Vediamo la previsione che ne danno i principali modelli per mercoledì 24:

Visto così nessuno potrebbe dubitare di un suo dominio per giorni e giorni, invece molti indici teleconnettivi ci fanno intendere che la fine del mese potrebbe improvvisamente diventare movimentata anche sull’Italia.
Ce lo segnala l’indice MJO (Madden-Julian oscillation) che monitora una fascia di precipitazioni convettive nell’aria tropicale al di sopra dell’oceano Indiano e Pacifico. Il suo spostamento antiorario non è casuale, ma suddiviso in cicli mediamente di 60 giorni.

Le fasi dell’indice MJO da 1 a 8 sottendono delle conseguenze sia sul piano barico che precipitativo. Ad esempio quando nel grafico lo spago si spinge molto al di fuori del cerchio, si parla di fase INTENSA. della MJO particolarmente intensa. E la fase 6, che dovrebbe sperimentarsi nelle prossime settimane, potrebbe favorire lo spostamento verso nord degli anticicloni subtropicali, così tanto da favorire la formazione di un anticiclone sulla Scandinavia.

Anomalie tanto intense della MJO sulla fascia tropicale, influiscono sullo spostamento più a sud o più a nord delle celle di Hadley, che a loro volta andranno a modificare le onde di Rossby alle medie latitudini, andando a favorire anche questo tipo di conseguenza:

Oppure questa, ancora più marcata, con una retrogressione fredda prevista per la fine del mese pronta a penetrare con forza verso ovest, attivando una risposta depressionaria per l’Italia, associata a freddo e neve a quote basse:

Guardate che conseguenze ci sarebbero anche a livello termico a 1500m:

Anche l’indice relativo all’oscillazione artica (AO) segnala una parziale frenata dell’attività del vortice polare troposferico per fine mese, pur restando ancora abbastanza attivo:

Invece la media degli scenari del modello americano, pur vedendo un arretramento dell’anticiclone per fine mese, al massimo concede correnti più fredde ma senza grosse conseguenze dai quadranti nord-occidentali, un segnale di cambiamento solo parziale, ma non ancora sufficiente per avallare una rivoluzione barica come quella descritta sopra, che al momento ha solo il 25% di probabilità di realizzazione.

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