11:54 12 Novembre 2025

L’inverno 2025/2026: come sarà? Le ultimissime

Proviamo a raccontarvi tutta la stagione sulla base dell'ultimo aggiornamento del modello sperimentale CFS.

L’inverno 2025/2026: come sarà? Le ultimissime

Secondo gli ultimi aggiornamenti del modello CFSv2 (Climate Forecast System) che tiene conto delle interazioni tra atmosfera, oceani e terraferma, il mese di dicembre 2025 trascorrerà spesso all’insegna dell’anticiclone, dunque con tempo sovente soleggiato e temperature superiori alla media, specie in montagna, lungo la fascia costiera e sul meridione, mentre sulle pianure del nord e nelle valli del centro (localmente anche al sud) potranno sperimentarsi nebbie diffuse, associate a freddo umido.

Solo di tanto in tanto, infiltrazioni di aria fredda potranno manifestarsi sul medio Adriatico e al sud, determinando un calo delle temperature, qualche breve nevicata lungo la dorsale appenninica anche a quote basse, difficile invece che intervengano nevicate sul resto del Paese e tantomeno in pianura.
Ecco una mappa che prova ad ipotizzare l’andamento del dicembre 2025:

Vedete bene l’anticiclone che protegge il territorio ma anche un’ansa depressionaria presente sul meridione che fa affluire a tratti aria fredde su quei settori.
A fine dicembre potrebbe invece instaurarsi il flusso perturbato atlantico, favorito da un certo abbassamento della corrente a getto sino a lambire il nostro settentrione. In questo modo sino a tutta la prima decade di gennaio potrebbero transitare alcune perturbazioni piovose al nord e su parte del centro, favorendo nevicate sulle Alpi sin verso i 1400-1500m, come vediamo da questa mappa qui sotto:

Dopo il 10 del mese invece potrebbe tornare ad affermarsi l’anticiclone, respingendo più a nord il flusso delle perturbazioni atlantiche. La vera svolta arriverebbe a febbraio, quando il modello prevede una frenata nell’attività del vortice polare e dunque della corrente a getto con possibili ondulazioni anche alle latitudini medie e arrivo di saccature fredde anche nel cuore del Mediterraneo con occasione per momenti più freddi e nevicate a quote anche basse, non escluso qualche episodio in pianura:

Ancora più sorprendente, ma non troppo, vista l’evoluzione degli ultimi anni, risulterebbe il finale dell’inverno, quando un’ulteriore frenata della corrente a getto e la formazione di anticicloni in posizione anomala, potrebbe determinare un afflusso di aria fredda dall’est europeo sin sull’Italia con conseguenze nevose, dapprima in Adriatico, poi forse anche sul Tirreno e al nord in una seconda fase, il tutto durante la prima decade di marzo, come si vede da questa mappa prevista per inizio marzo:

Ovviamente sono proiezioni da prendere come vaghe linee di tendenza.
Le temperature saranno mediamente superiori alla media di 1,5°C a dicembre, di 2°C a gennaio, di 0.5°C a febbraio.