L’esperto meteo: “potente sussulto invernale in vista, poi svolta primaverile”
La stagione potrebbe riservarci all'improvviso un breve ma intenso sussulto, con aria molto fredda in grado di colpirci almeno parzialmente, poi si attende un cambiamento di stampo del tutto opposto. Ne parliamo con il nostro esperto Alessio Grosso.
REDAZIONE: si parla da giorni di questa potenziale ondata di freddo in arrivo sull’Europa e sull’Italia, quanto c’è di vero?
GROSSO: di vero c’è che ormai per assistere a momenti invernali alle nostre latitudini il tempo deve fare i salti mortali, altrimenti la stagione correrebbe via tra qualche pioggia e qualche nebbia, magari sempre in un contesto di freddo umido specie al nord, ma mai intenso e con prolungate fasi miti.
REDAZIONE: e ci saranno i salti mortali questa volta?
GROSSO: la divisione del vortice polare in due lobi ben distinti non ci sarà, ma l’intrusione di aria mite sin sul Polo, provocherà comunque la discesa di una lingua gelida, in altre parole di un ramo del vortice polare, sino ai nostri confini sul finire del prossimo fine settimana.

REDAZIONE: non tutti i modelli ci credono però.
GROSSO: per la verità tutti la vedono, ma NON tutti ipotizzano che possa sfondare anche sul nostro Paese. Nelle ultime emissioni però questa opzione si è fatta più convincente e tra domenica 16 e martedì 18 lo sfondamento parziale dell’aria artica, con temperature sino a -12°C sino a 1500m si potrebbe concretizzare, anche se con risvolti minimi in termini di neve in pianura:

REDAZIONE: cioè?
GROSSO: mancherebbe la collaborazione di una depressione per dispensare neve in abbondanza sino in pianura, si tratterebbe insomma (con i dati attuali a disposizione) di una sciabolata fredda accompagnata da qualche fiocco sparso ma nulla di più.
REDAZIONE: una toccata e fuga?
GROSSO: si perché nel frattempo il vortice polare si ricompatterebbe e subito le correnti si orienterebbero da ovest e non più da nord-est, spazzando via nel giro di 48-72 ore, tutta la massa fredda sopraggiunta e riconsegnandoci un tempo Atlantico, certamente non stabile, dunque magari umido, piovoso e con nevicate a quote medie, ma certamente non molto freddo.
REDAZIONE: e la stagione potrebbe insomma concludersi così.
GROSSO: si, esattamente. Lo ha già fatto per molti inverni, potrebbe rifarlo tranquillamente almeno sino a tutta la prima decade di marzo, poi tutta l’energia del vortice polare e delle correnti da ovest si sarà in parte dissipata e torneremo ai classici sbalzi termici, tipici peraltro della primavera, con un po’ di freddo e neve tardiva, magari sino in collina.
REDAZIONE: il clima dell’Europa è molto cambiato nell’ultimo decennio.
GROSSO: in realtà questo cambiamento si osserva dalla fine degli anni 80, ma dopo qualche annata più dinamica e anche fredda, tra il 2009 e il 2014, si è accentuato e ora si fa davvero fatica ad assistere a nevicate in pianura e ad ondate di freddo che lascino il segno, anche solo per una settimana.
Basati pensare che negli anni ’70 e ’80 a Milano quasi ogni perturbazione fra dicembre e gennaio imbiancava la città.
REDAZIONE: può ancora cambiare la situazione? Nel senso: anche il sussulto invernale potrebbe fallire?
GROSSO: certo, tra le due ipotesi è sempre più facile che fallisca quella fredda. Seguite comunque gli aggiornamenti su www.meteolive.it, perchè la situazione è comunque molto evolutiva.