14:44 10 Febbraio 2025

Il FREDDO ARTICO arriverà ad un passo dall’Italia: ci colpirà?

Crescono le possibilità di assistere ad una vera irruzione fredda di tipo invernale sull'Italia dalla metà del mese. Dopo diversi tentennamenti, pare che vengano a crearsi le condizioni per un rientro di una massa d'aria molto fredda da est: ecco tutti gli approfondimenti.

La parziale divisione del vortice polare in due rami, a causa dell’intrusione di aria mite di origine subtropicale sin sul Polo Nord, potrebbe determinare l’inserimento di aria gelida da nord-est sin sul nostro Paese, in particolare al nord e lungo le regioni adriatiche, come si nota qui per lunedì 17 febbraio dalle mappe termiche a 1500m del modello GFS:

Sono molti peraltro i segnali in tal senso anche da diversi altri modelli (salvo il modello ECMWF molto più dubbioso). Vediamo ad esempio il modello NAVGEM su scala nord emisferica mettere in evidenza proprio questa iniezione di aria molto mite verso il Polo che innescherebbe la discesa perentoria di un ramo del vortice polare sino alle porte dell’Italia:

L’emissione di controllo del modello GFS prevede un’irruzione fredda davvero eccezionale, anche se leggermente più spostata verso l’ultima decade del mese, questa mappa è infatti prevista per venerdì 21 febbraio e parla da sola:

Ma con tutte queste premesse è invece possibile che le cose possano andare storte, cioè concludersi con un sostanziale nulla di fatto? Sembrerebbe di no, perché i famosi grafici “spaghetti” che riassumono il punto di vista di tutte le emissioni confermerebbero l’ondata di freddo da domenica 17, specie al nord, e segnalano anche il rischio di brevi nevicate sino in pianura, come vediamo in questo grafico riferito alla città di Torino. Notate quanti “spaghetti” puntino verso valori inferiori alla media del periodo a 1500m, segnale che l’irruzione fredda potrebbe davvero concretizzarsi:

Riassumendo:
Il vortice polare è in subbuglio! L’intrusione di aria mite al Polo Nord potrebbe innescare una discesa di aria gelida verso l’Italia, soprattutto al nord e lungo l’Adriatico. Diversi modelli meteorologici, tra cui GFS e NAVGEM, sembrano confermare questa tendenza, con mappe termiche che mostrano temperature polari in arrivo. Addirittura, l’emissione di controllo del modello GFS prevede un’irruzione fredda eccezionale verso la fine del mese. Ma attenzione, non è ancora detta l’ultima parola! Il modello ECMWF rimane molto più cauto e, nonostante i segnali incoraggianti dai grafici “spaghetti” che indicano un’ondata di freddo da domenica 17 con rischio di nevicate in pianura, in meteorologia nulla è mai scontato. Insomma, prepariamoci a un possibile ritorno dell’inverno, ma senza illuderci troppo: potrebbe trattarsi solo di una breve parentesi fredda prima del ritorno di condizioni più miti.
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