GELO in vista per l’Europa, potrà colpire l’Italia; ecco dove e quando
Un episodio invernale potrebbe divenire realtà sul nostro Paese verso la fine della seconda decade di febbraio. Scopriamo cosa c'è di vero e quali saranno le aree interessate.
Febbraio tenterà di riscattare un inverno che fino ad ora si è presentato molto deludente sulla scena italiana. Nei prossimi giorni saremo di fronte al primo vero rallentamento del Vortice Polare, per altro già in atto da qualche giorno. Detto in termini più semplici, questa gigantesca trottola ricolma di aria fredda smetterà di trattenere tutto il freddo tra le sue spire all’altezza del Polo e conseguente richiamo di aria mite sul Continente. Il suddetto rallentamento porrà le basi per la formazione di un’alta pressione termica sull’Europa orientale foriera di gelo diffuso su gran parte dell’est europeo e la vicina Russia.
La prima mappa mostra l’analisi sinottica imbastita questo pomeriggio dalla media degli scenari del modello GFS valida per martedi 18 febbraio:

Notate l’anticiclone termico posizionato non troppo distante dall’Italia; la nostra Penisola si troverà in una sorta di confluenza con aria più temperata e umida in arrivo dall’Atlantico. Una situazione che con i giusti “incastri”, ovviamente quasi impossibili da commentare adesso, potrebbe dare luogo a cadute di neve a quote molto basse non solo al nord, ma anche su parte del centro-sud.
Diamo ora uno sguardo alle temperature a 1500 metri estrapolate sempre dalla media degli scenari del modello GFS valide per la medesima giornata, ovvero martedi 18 febbraio:

Notiamo il GELO che attanaglierà i Paesi dell’Europa orientale e la vicina Russia. Da noi la suddetta media estrapola al momento isoterme alla medesima quota comprese tra -4 e -6° al nord, tra -2 e -4° al centro e tra 0 e -2° sul meridione peninsulare, escludendo solo le Isole che resteranno con temperature a 1500 metri superiori allo zero.
Sul fronte dei fenomeni, notiamo come nell’arco della giornata in parola, le precipitazioni in Italia non mancheranno – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

La probabilità non sarà molto elevata (al massimo media), ma dove agiranno le precipitazioni avremo nevicate anche a bassa quota, se non in pianura al nord, anche se la quota neve è ancora tutta da valutare.
Cosa potrebbe succedere in seguito? La quarta cartina mostra la probabilità di pioggia in Europa valida per domenica 23 febbraio:

Notiamo ancora probabili precipitazioni su gran parte del nostro Paese, anche se in un contesto forse meno freddo. A lungo termine la situazione resta però molto complicata e passibile di cambiamenti. Vi rimandiamo quindi ai prossimi approfondimenti.