09:58 9 Ottobre 2024

L’anticiclone in difficoltà dopo anni di dominio: ecco cosa succederà

Da tempo l'inizio dell'autunno non si manifestava in modo così dinamico, perlomeno su mezza Italia. E ora, cosa ci aspetta?

L’anticiclone in difficoltà dopo anni di dominio: ecco cosa succederà

Autunno 2024. Per il sud Italia un prolungamento della stagione estiva, mal visto a causa della persistente e ormai drammatica siccità, per il resto del Paese un festival di perturbazioni e di sbalzi termici vecchio stile, a cui non eravamo più abituati. Tanta pioggia, persino un’alluvione, l’arrivo precoce della prima neve sulle Alpi, la comparsa delle nebbie e pochissimi giorni tranquilli e soleggiati.

C’è da chiedersi cosa non vada dopo anni di dominio anticiclonico indisturbato che ci portava a trascorrere intere settimane con il sole e con temperature sopra la media, senza che l’alta pressione fosse in alcuna misura minacciato dalle perturbazioni.

Solo qualche goccia fredda temporalesca si muoveva ai margini del grande dominatore, portando fenomeni all’estremo sud, che in questo modo colmava il suo deficit idrico.
La cosa non sta avvenendo perché a comandare la circolazione generale c’è il flusso perturbato atlantico ed anche quando l’anticiclone prova a fare la voce grossa, non riesce comunque ad evitare di essere infilato da qualche saccatura o goccia fredda.
Qui una mappa barica prevista dal modello GFS dopo la metà del mese, che certifica quanto abbiamo appena esposto:

In pratica, anche di fronte a grossi anticicloni, c’è sempre una grande vulnerabilità che va a determinare instabilità. Certo, manca il freddo, ma per quello c’è tempo, altrimenti sarebbe già inverno.

Queste falle nel cuore dell’anticiclone potrebbero ripresentarsi insomma per tutto il mese di ottobre, mentre per novembre potrebbe andare anche peggio perché lì è previsto un ulteriore abbassamento del flusso zonale atlantico (il famoso fronte polare) con tutte le conseguenze piovose del caso, che per il meridione sarebbero comunque la manna.
Vediamo comunque un’altra mappa barica per renderci conto di questa vulnerabilità, sempre prevista dal modello GFS:

Saccature che si infilano tra due ali anticicloniche con inopinata facilità e generano maltempo nemmeno troppo leggero in movimento da nord a sud (stiamo parlando della terza decade del mese).
Insomma: i tentativi velleitari dell’anticiclone potrebbero essere tutti “sporcati” o sarebbe meglio dire soffocati dall’ingerenza delle correnti atlantiche, mai così vivaci da parecchio tempo in questa stagione.

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