La tempesta di Bora tra venerdì e sabato: quali conseguenze? C’è rischio di NEVE?
Tra venerdì e sabato venti turbolenti dai quadranti orientali irromperanno dalla porta di Trieste, determinando una sensibile, quanto effimera, flessione delle temperature, soprattutto al nord e sul medio Adriatico. Una tempesta di Bora in piena regola. Non mancheranno alcune situazioni nevose. Vediamo dove.
L’ultimo tentativo dell’inverno di sfondare nel Mediterraneo prima dell’arrivo del super anticiclone, si concretizzerà con buona probabilità tra venerdì 19 e sabato 20. L’irruzione di aria fredda da est verrà veicolata soprattutto tra nord e centro, anche se il minimo depressionario associato traslerà rapidamente verso il meridione.
Ecco il vento previsto per venerdì 19 dal modello americano alle basse quote, si nota la penetrazione dei venti da est abbastanza turbolento anche nel cuore della Valpadana e poi sul medio Adriatico, dando vita alla classica tempesta di Bora:

Notate il crollo termico previsto a 1500m entro la prima mattinata di sabato 20 gennaio sin sul medio Adriatico e il minimo di pressione al suolo ormai centrato sul basso Tirreno:

Conseguenze nevose? Il modello americano prevede la formazione di rovesci nevosi per contrasto tra il tardo pomeriggio di venerdì e la notte su sabato tra est Lombardia, Emilia e poi basso Piemonte per effetto stau con fiocchi di neve frammisti a pioggia sino in pianura e rovesci nevosi oltre i 500m, fenomeni in attenuazione nel corso della notte, salvo nelle vallate piemontesi, dove potrebbero continuare sino al mattino di sabato.
Le nevicate si trasferirebbero poi lungo il medio Adriatico ma solo oltre i 500m, mentre al di sotto e sulla costa si prevede solo pioggia o al massimo qualche momento di neve misto a pioggia. Qui la sommatoria dei fenomeni nevosi previsti (notate che sulle Alpi gli accumuli si riferiscono al fronte transitato tra mercoledì 17 e l’alba di giovedì 18):

Entro domenica 21 il freddo (asciutto) raggiungerà attenuato anche il meridione, per poi allontanarsi verso i Balcani e lasciare spazio al solito pazzesco exploit anticiclonico che riporterà stabilità e un generale rialzo termico, a parte le zone della Valpadana o delle valli del centro, interessate da situazioni nebbiose, ma è presto per entrare nei dettagli di questa situazione.