La SVOLTA meteo arriverà dopo il 20 febbraio: guardate che mappe!
Ancora conferme di una possibile svolta importante del tempo dopo il 20 febbraio, in grado di mettere in seria difficoltà l'anticiclone.

Bisogna uscire dall’impasse, dalla schiavitù dell’anticiclone, ma non è che se lo scriviamo preoccupati, l’anticiclone si muove a pietà e concede precipitazioni democratiche per tutti.
Eppure stasera di movimenti di "truppe" alle frontiere dell’alta pressione se ne vedono parecchi, già prima del 20 del mese per la verità.
Ci credono infatti sia il modello europeo che quello canadese, piazzandoci una depressioncina non trascurabile per domenica 19, che ovviamente non può essere molto credibile ma che sembra preparare il terreno ad eventi ben più importanti per i giorni successivi, eccolo il modello canadese che mostra la PIOGGIA e la NEVE in collina al nord:

Ben altri affondi prepara il modello americano per i giorni successivi: tutti da nord, tra il 22 e il 24 febbraio, qualcuno fin troppo veemente con correnti tese che fanno pensare al classico salto del settentrione e con la neve a bassa quota pronta nuovamente ad investire medio Adriatico e meridione con tanto vento vento per tutti:

Eppure ci sono anche soluzioni più avvolgenti per lo Stivale, con pioggia e neve a quote anche relativamente basse che coinvolgerebbero il nord e il Tirreno, come nei casi che vi mostriamo tra il 22 e il 24-25 febbraio:


Dove sta la verità? Nel mezzo? C’è anche la via di mezzo, la famosa terza via, con la depressione un po’ strozzata che farebbe stare ancora molto in pena gli abitanti del nord-ovest, al limite del "salto", ma comunque sono tutti segnali di un anticiclone ormai piuttosto vulnerabile:

RIASSUMENDO, ecco quello che bisogna sapere:
1 già entro il 18-19-20 febbraio si vivranno disturbi al dominio dell’anticiclone con un modesto peggioramento da non escludere tra domenica 19 e lunedì 20 ma ancora difficilmente localizzabile e con attendibilità di conseguenza inferiore al 30%.
2 intorno a mercoledì 22 e seguenti tutti i modelli prevedono un’importante tentativo di sfondamento dell’aria fredda dal nord Europa verso il Mediterraneo con conseguenze che potrebbero risultare perturbate per l’Italia, si spera anche quella settentrionale e centrale tirrenica. L’attendibilità è del 30%.
3 alla luce delle proiezioni mensili del modello europeo tale fase vivace potrebbe protrarsi non solo sino alla fine di febbraio, ma caratterizzare anche la prima parte di marzo.
Autore : Alessio Grosso
